Il Tirreno

Lucca

Provano a truffare un pensionato solo

Due quarantenni mostrano la tessera e si fingono finanzieri Scappano all’arrivo del nipote medico in visita al congiunto

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Si sono qualificati come finanzieri in servizio fornendo un cognome di fantasia e mostrando una tessera alla vittima del raggiro. Uomini in borghese sui quarant’anni che hanno lasciato un’auto di colore rosso fuori dal cancello dell’abitazione. In realtà non si trattava di militari delle fiamme gialle e i cognomi forniti non hanno niente a che vedere con i finanzieri in servizio nei comandi regionali e provinciali della Guardia di Finanza. Erano invece truffatori della peggior specie pronti a colpire e ad impossessarsi di tutti i soldi che l’anziano aveva in casa. Accade ieri mattina alle 10 in via di Liso a Lammari, ma la prontezza di riflessi della moglie del pensionato e soprattutto l’arrivo di un nipote medico persuadono i lestofanti che quel raggiro non può essere messo in pratica. Così se ne vanno pochi minuti prima che una pattuglia dei carabinieri di Lammari - inviata dalla figlia del pensionato che era stata contattata telefonicamente mentre si trovava a Firenze dalla madre capace di intuire la truffa - riesca a raggiungere la casa di corte.

Finanzieri boccaceschi. I falsi finanzieri non sono stati fatti entrare in casa perché la moglie del pensionato si è messa sulla soglia della porta d’ingresso ad osservare i due presunti militari in borghese. Memore di una rapina avvenuta in casa anni addietro la donna ha ascoltato la conversazione del coniuge con quei signori. E gli è parso decisamente singolare che s’informassero del raccolto delle olive e soprattutto dove si trovassero i pochi soldi ottenuti dalla vendita dell’olio al frantoio. Non solo. Quei finanzieri nella mezz’ora in cui sono rimasti a parlare con il marito hanno fatto disquisizioni su quanto fossero disinibile le donne toscane rispetto a quelle della loro terra d’origine. Ci mancava che raccontassero delle barzellette spinte e poi il quadro era completo. Possibile che militari in servizio si comportino in quel modo? Subodorando la truffa la pensionata ha chiamato al cellulare la figlia che si trovava a Firenze per lavoro informandola della situazione. Lei ha telefonato a un militare in pensione che ha avvertito i carabinieri della stazione di Lammari. Nel frattempo un nipote dell’anziano, medico di base, era andato a casa dell’uomo e il suo arrivo ha indotto i truffatori ad allontanarsi. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze