Il Tirreno

Lucca

Cede muro del parcheggio due auto cadono nel fosso

di Luca Tronchetti
Cede muro del parcheggio due auto cadono nel fosso

Paura nella notte per il crollo di un terrapieno a San Gemignano di Moriano La gente accusa: «È il risultato dell’incuria perché il canale non viene pulito»

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LUCCA. Un rumore fortissimo li sveglia poco dopo la mezzanotte. Un vento impetuoso che spaventa e che assomiglia ad una tromba d’aria. Daniela Giovanetti, impiegata, che vive nel condominio di via dei Bicchi 59 a San Gemignano di Moriano, apre la finestra della sua camera da letto e vede un’auto - la Nissan Micra grigiometalizzata della vicina di appartamento Velia Lazzarini - che è precipitata nel fosso adiacente al parcheggio condominiale. Si veste in fretta, esce fuori e fa appena in tempo ad osservare la sua Peugeot 205 rossa che scivola giù nella voragine apertasi nel terreno. Se si fosse trovata una decina di metri più avanti anche lei sarebbe stata inghiottita dalla frana. Il muretto di contenimento del posteggio privato crolla come un castello di sabbia invaso dalle onde marine. E viene giù metà del parcheggio portandosi via le due macchine e rischiando di trascinarne via altre due che restano in bilico: la Fiat Punto di Giuliano Giovannetti e la Renault Modus di Amedeo Felloni. Ad evitare il loro trascinamento giù nel torrente sono i carroattrezzi chiamati nel cuore della notte. Altre quattro auto parcheggiate nel piazzale sono state messe al riparo dai proprietari usciti di corsa dalle loro abitazioni.

Le responsabilità. Daniela Giovannetti è una furia. E con lei tutti gli abitanti del condominio di via dei Bicchi 59. Perché quanto è accaduto non è frutto di fatalità o del nubifragio. «Lo scriva a caratteri cubitali: - dice l’impiegata che lavora a Montecarlo e ogni giorni con la sua auto che ha subito sicuramente dei danni fa 40 chilometri per guadagnarsi da vivere - metà poggio è crollato perché non vengono pulite bene le fosse e l’acqua ha eroso l’argine provocando il distacco del muretto di contenimento lungo il corso d’acqua. E ci è andata pure bene perché la rete plastificata sistemata attorno alla siepe che delimitava l’area e che è andata giù all’improvviso ha evitato che la mia macchina e quella della vicina finissero completamente nel fosso posto a un paio di metri dalla strada. A quel punto le nostre vetture sarebbero state da buttare. Adesso andremo dal carrozziere per verificare i danni subiti e chiederemo il risarcimento alla Provincia che ha la responsabilità della pulizia degli argini in questo tratto».

Arrivano i pompieri. Scattato l’allarme sul posto sono andate due squadre dei vigili del fuoco che si sono adoperate in un intervento di recupero dei due mezzi finiti sotto il terrapieno venuto giù all’improvviso. Un’operazione durata diverse ore. La centrale operativa dei carabinieri ha avvertito anche i militari di Ponte a Moriano guidati dal maresciallo Coppi che sono accorsi di notte per valutare la situazione. Non essendoci feriti e, rilevato che non c’erano pericoli per le abitazioni, i militari hanno aiutato gli abitanti per quanto nelle loro possibilità. Sul posto sono andati anche tecnici comunali e provinciali per le valutazioni del caso. Non solo i proprietari dei mezzi coinvolti, ma anche gli abitanti della zona protestano per la mancata manutenzione del fosso: «Quel canale non viene mai pulito e quello che è accaduto è stato il risultato dell'incuria. Così non si può andare avanti: devono essere ripristinati i cantonieri per una pulizia reale e costante degli argini».

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