Italia
A scuola di edilizia sostenibile
Al Benedetti di Porcari si lavora a un progetto per riqualificare un immobile
PORCARI. A scuola di edilizia sostenibile. Cimentarsi con la sostenibilità energetica e ambientale nella progettazione e costruzione degli edifici, tenendo presente, anche e soprattutto, la specificità climatica della zona mediterranea.
È questo il percorso intrapreso da Abitare Mediterraneo – l'ambizioso progetto promosso dall'Università di Firenze e finanziato dalla Regione Toscana, che trova casa dentro Lucense – con gli studenti del terzo anno dell'Istituto tecnico per geometri “A. Benedetti” di Porcari.
A partire da questa settimana, infatti, i docenti della scuola e gli esperti di Lucense hanno avviato questa virtuosa collaborazione, fatta di lezioni frontali in aula, una visita al Centro di divulgazione e formazione Abitare Mediterrano – esposizione permanente di prodotti e componenti per l'edilizia sostenibile presso la sede di Lucense, nell'area del Polo Tecnologico a Sorbano – e un laboratorio nel quale i ragazzi, sotto la guida degli esperti, lavoreranno per trovare le possibili soluzioni per riqualificare un edificio.
Tematiche di stretta attualità, insomma.
Che bene si legano agli obiettivi di Abitare Mediterraneo - comfort abitativo, riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale, rispetto delle tradizioni abitative locali.
Sono queste le sfide che il settore dell'edilizia si trova ad affrontare, in particolare per quanto riguarda la riqualificazione degli edifici esistenti. Sfide che richiedono un cambiamento radicale del modo in cui si è costruito fino ad oggi e che possono essere profondamente capite e applicate solo se inserite nei programmi d'istruzione scolastica.
«L'accordo di collaborazione siglato tra l'Istituto “Benedetti” e Lucense – spiega Elisa Tintori di Lucense – intende promuovere percorsi pluriennali teorico-pratici su tematiche innovative che consentano di mantenere e potenziare per il corso geometri la possibilità di acquisire capacità progettuali adeguate alle nuove esigenze del settore, spendibili sia in ambito lavorativo che in caso di prosecuzione degli studi nel settore architettonico-ingegneristico.
«Tutto questo nella convinzione che è dalle scuole superiori che iniziamo a formare i tecnici di eccellenza del domani».
Una iniziativa quindi - quella dell’istituto Benedetti - da seguire davvero con grande attenzione.
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