Proteste
Indagato un manager di Pescaglia
PESCARA. C’è anche un lucchese tra gli otto indagati in seguito al sequestro di una megadiscarica nel polo chimico Bussi sul Tirino in provincia di Pescara. Si tratta dell’amministratore delegato...
PESCARA. C’è anche un lucchese tra gli otto indagati in seguito al sequestro di una megadiscarica nel polo chimico Bussi sul Tirino in provincia di Pescara. Si tratta dell’amministratore delegato della Solvay Chimica Bussi, Bruno Aglietti, 62 anni, di Pescaglia. Pericolo per l' ambiente e la salute pubblica: sono le motivazioni del nuovo sequestro - a circa 7 anni dal primo - di tre discariche di rifiuti pericolosi nel polo chimico di Bussi sul Tirino disposto dal Gip di Pescara Maria Michela Di Fine. Gli otto indagati sono accusati di mancata messa in sicurezza imposta dal ministero dell'Ambiente contro il contatto con falde freatiche e acque fluviali. Il sequestro riguarda circa 55mila metri quadrati in prossimità del fiume Tirino, di tre discariche di rifiuti pericolosi. Le tre discariche erano già state poste sotto sequestro nel 2007 da parte degli uomini del Corpo Forestale di Pescara e sono oggetto di un separato procedimento penale in discussione alla corte d'Assise di Chieti per le ipotesi di disastro ambientale e avvelenamento delle acque destinate ad uso potabile.L'indagine è coordinata dai sostituti procuratori Giuseppe Bellelli e Annarita Mantini. Come richiesto dalla Procura, le aree poste sotto sequestro sono state affidate al ministero dell'Ambiente già interessato a seguito dell'istituzione del Sito di Interesse Nazionale di Bussi sul Tirino. La mega discarica fu individuata nel marzo 2007 in un'area di circa 40 mila metri quadri nei pressi del polo chimico a meno di 20 metri dalla sponda destra del fiume Pescara.
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