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Lucca

Comune-Provincia, ancora scontri

Comune-Provincia, ancora scontri

Tambellini: studi sul traffico ok. Baccelli: Palazzo Orsetti rifiutò il nostro aiuto

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LUCCA. Continua il botta a risposta fra il sindaco Alessandro Tambellini e il presidente della Provincia Stefano Baccelli sulla questione della viabilità del nuovo ospedale e sugli effetti che si avranno con l’apertura del San Luca.

Il primo cittadino è intervenuto in mattinata, premettendo di non voler entrare in polemica con Baccelli, ma di cercare anzi la collaborazione. «A fronte dei legittimi dubbi sulla tenuta del sistema viario - scrive Tambellini - allo stato attuale a corredo del nuovo ospedale, il settore lavori pubblici del Comune – che ringrazio per l'ottimo lavoro - ha deciso di affidare lo studio dei potenziali flussi di traffico alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, con il coordinamento del prof. Antonio Pratelli, la cui autorevolezza nell'ambito dell'analisi dei sistemi stradali crediamo sia ben nota. I risultati, consegnati nel mese di dicembre scorso, sono rassicuranti. Ma soprattutto quei risultati sono il frutto di metodologie di indagine basate su rigorosi criteri scientifici. Se è vero che l'applicazione di modelli matematici non può forse darci la certezza che tutti vorremmo, essa è tuttavia lo strumento più avanzato oggi disponibile per risposte attendibili. La differenza tra i risultati cui è giunta l'analisi del professor Pratelli e i dati della relazione a corredo del Regolamento Urbanistico, alla quale fa riferimento il presidente della Provincia, dipende, come è stato ampiamente spiegato nella riunione in Prefettura, dal fatto che l'analisi del 2005 si basava sulla previsione di ambulatori e di altri servizi al San Luca, che invece resteranno, come ora sappiamo, nell'area di Campo di Marte. Il Comune appena sono stato eletto sindaco, ha cercato di superare l'inerzia dell'amministrazione Favilla - che ha negato il nuovo ospedale fino all'ultimo, anche quando esso era ormai una realtà - mettendo mano al completamento della viabilità di accesso al San Luca, col tratto viario per il secondo innesto sulla via Romana. E fino a questo momento i tempi per l'esecuzione dei lavori, la cui conclusione è prevista per il dicembre 2014 e, naturalmente salvo imprevisti, i tempi saranno sono rispettati.».

La risposta di Baccelli è arrivata nel tardo pomeriggio. Sulla collaborazione, Baccelli ribadisce che «la Provincia di Lucca sin dal giugno del 2013 – ossia quando è emersa chiaramente l’impossibilità da parte del Comune di Lucca di realizzare il nuovo collegamento al presidio sanitario entro il termine utile per la messa in esercizio del nosocomio – ha messo a disposizione di Palazzo Orsetti la propria struttura tecnica per le valutazioni del caso, per studi e approfondimenti». Disponibilità che però è stata declinata dal Comune. «Nonostante questo la Provincia ha - continua Baccelli -, in ogni caso e doverosamente, inteso procedere con spirito di collaborazione, evitando allora (nel giugno 2013) di fare uscite pubbliche che avrebbero potuto essere interpretate come inutili polemiche e richiedendo invece riservatamente, con mia lettera al Prefetto (e per conoscenza agli altri enti interessati) in cui dichiaravo sì le mie preoccupazioni sul tema dell’accessibilità al nuovo ospedale, come ribadito in più occasioni, ma rinnovando l’invito ad un lavoro congiunto per risolvere le evidenti criticità. Nonostante le reiterate interlocuzioni al tavolo della Prefettura (ben sette riunioni), alla presenza dei dirigenti dell’azienda sanitaria, del concessionario e delle stesse forze dell’ordine, ribadisco che i risultati a cui giunge il Comune di Lucca non sono condivisi dall’amministrazione provinciale che non è affatto rassicurata da tali conclusioni. Aggiungo, inoltre, che la precisazione offerta oggi dal sindaco, il quale afferma che le differenze tra i risultati dell’analisi del prof. Pratelli e i dati della relazione allegata alla variante al regolamento urbanistico sono dovute al minor numero di ambulatori e servizi previsti al S. Luca non modifica le mie valutazioni. Forse il sindaco dimentica quanto, dal 2005, siano cambiati i carichi urbanistici su quell’area. Nnon posso non far mie, infine, le dichiarazioni in un’intervista ad un giornale locale dell’ottobre scorso del direttore generale dell’Asl, Antonio D’Urso: “Sono estremamente preoccupato per il fatto che il nuovo ospedale ha un’unica strada di accesso quando tutti gli ospedali sono serviti da una viabilità ad anello, non so cosa fare se non affermare l’evidenza: ognuno si assumerà le proprie responsabilità”. Ecco lo sottolineo anch’io, ora ognuno si assuma, sino in fondo, le proprie responsabilità».

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