Il dolore
Autostrade contro gli assi «Troppo vicini all’A11»
La società concessionaria della Firenze-Mare ha presentato un’osservazione «Il tratto Ovest-Est impedirebbe la futura costruzione della terza corsia»
LUCCA. Dubbi sul progetto dell’asse ovest-est. Che sarebbe vicino, troppo vicino, al tracciato della Firenze-Mare. così vicino da impedire, una volta realizzato, l’eventuale costruzione della terza corsia. C’è anche questa obiezione, firmata da Autostrade per l’Italia (concessionaria dell’A11), fra la cinquantina di osservazioni che sono state depositate in Provincia per la procedura di Valutazione impatto ambientale (Via) del progetto degli assi viari: il termine per cittadini, aziende e organizzazioni è scaduto lo scorso giovedì.
Molte delle osservazioni ricalcano quelle già presentate al ministero nella fase precedente del procedimento. Fra quelle nuove c’è, appunto, il documento presentato da Autostrade pe rl’Italia, che si sofferma sull’asse Ovest-Est e sulla cosiddetta circonvallazione di Altopascio: due tratti che, complessivamente, risultano paralleli all’A11 per oltre sei chilometri e mezzo.
Secondo la società Autostrade, il tratto dell’asse Ovest-Est compreso fra viale Europa e via di Carraia è talmente vicino all’A11 «da impedire di realizzare un eventuale ampliamento anche di tipo simmetrico della stessa». A mo’ di esempio l’osservazione riporta tratti con distanze che (seppur non indicate espressamente) vanno da 1,70 a 4 metri. E anche la galleria che dovrebbe passare sotto l’acquedotto del Nottolini - si fa notare - corre troppo vicina alla carreggiata autostradale. Idem anche per un tratto di 3 chilometri della circonvallazione di Altopascio. In generale, spiega autostrade, «il progetto consegnato non consente una valutazione esaustiva dell’interferenza con l’autostrada, in quanto non contiene sufficienti informazioni». Autostrade ricorda che la distanza minima da mantenere per poter realizzare la terza corsia è di 20 metri dalla scarpata dell’autostrada. Per questo l’amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci, invita Anas a spiegare come sia possibile realizzare la terza corsia con distanze inferiori al limite.
Come detto, non è stata solo Autostrade a presentare le sue osservazioni al progetto dell’Anas. Molte sono state protocollate da singoli cittadini, e moltissime riguardano l’asse Nord-Sud, il primo che potrebbe essere realizzato. Le obiezioni che vengono avanzate sono dei tipi più vari. Anche se molte, moltissime, riguardano l’aspetto della salute e del supposto pericolo che correrebbe con la realizzazione delle nuove strade, con tanto di richiamo all’articolo 32 della costituzione. Altrettanti coloro che mettono in luce l’impatto ambientale della nuova viabilità, che ritengono scarsamente mitigato dalle opere previste: fra i punti più delicati quello dei laghetti di Lammari. Ma c’è anche chi si lamenta per il deprezzamento che potrebbe avere la propria casa, una volta che venisse costruita una strada di dieci metri di larghezza a pochi metri dalle finestre del salotto o della camera. Non mancano, ovviamente, le puntuali obiezioni del Comitato contro gli assi viari e del Wwf. Le osservazioni ora verranno tutte vagliate. Intanto però - come anticipato domenica dal nostro giornale - fra giovedì e venerdì il progetto dovrebbe approdare al Cipe per ottenere il finanziamento di 61 milioni che andrebbe a sommarsi con i 20 della Regione: 81 milioni, dunque, con i quali si potrebbe costruire il primo tratto, quello da Ponte a Moriano fino ad Antraccoli.
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