Il Tirreno

Lucca

Del Ghingaro criticato lascia “Sei lucchese se...”

Botta e risposta con alcuni contestatori sul gruppo Facebook del momento «Se non sono gradito perché oltre a essere una persona sono sindaco, vi saluto»

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LUCCA. Avevamo già parlato dei numerosi volti noti che da subito avevano accolto con entusiasmo e partecipazione il nuovo gruppo Facebook “Sei lucchese se…”: dall'ex assessore alla cultura Letizia Bandoni, a quello in carica in provinciaFrancesco Bambini, nemmeno i politici si erano tirati indietro. Eppure, quando a dare il proprio contributo è stato il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro subito è scoppiata la polemica.

Tutto è cominciato giovedì, quando ha postato, sul proprio profilo, uno scherzoso messaggio chiamando in causa i vecchi attriti fra lucchesi e pisani. «Non so la vostra, ma mia nonna amava raccontare le storie, i proverbi, le filastrocche e di solito rideva lei prima di me, costringendomi a seguirla nel divertimento – ha aggiunto -. Una di queste, me la cantava prendendomi sulle ginocchia e facendomi saltare ad ogni sillaba. Ecco, immaginatevi che lo faccia anche io con voi, perché, dopo aver letto un po’ di roba stamani, non rimane altro da fare».

Un pensiero, questo, che ha trovato immediatamente l’approvazione di alcuni amici virtuali, fra cui quella di chi, pensando di far cosa gradita, ha ammesso il sindaco fra i membri della pagina Facebook. «Diamo il benvenuto a Del Ghingaro, uno tra i pochissimi politici locali ad essersi reso conto che “sei lucchese se…” è una fucina di ricordi e idee e da, buon lucchese (in senso allargato) proprio stamattina ha postato qualcosa che lo rende “uno di noi”», ha scritto Silvia Senette, fondatrice dello spazio virtuale. Ma subito, sono arrivate le critiche. «Ecco, ci mancavano i politici/politicanti nel gruppo. Ora si sfascia tutto sicuramente» ha risposto qualcuno ricevendo non pochi consensi. Un'opinione, a cui il sindaco ha subito risposto: «Ragazzi, qualcuno mi fa venire in mente che non solo i pisani avessero un miccio – alludendo alla filastrocca da lui pubblicata poco prima – Stiamo alti e rilassiamoci. Bel gruppo, complimenti a chi ha avuto l’idea».

Ma nonostante in diversi si siano schierati in suo favore, il coro dei contrari si è fatto sentire forte e chiaro. Qualcuno ha attaccato duramente il risalto dato alla sua partecipazione «Sindaco, commerciante, elettrauto, imprenditore, imbianchino… qui non siamo tutti lucchesi uguali?». Qualche altro, ha invece pensato che la sua introduzione potesse dipendere da motivi elettorali. «Se vi do noia, levo le tende – ha controbattuto subito il diretto interessato – Mi hanno aggiunto a mia insaputa ed ho accettato volentieri, ma se non sono gradito perché, oltre ad essere una persona, sono anche sindaco, vi saluto». E così ha fatto.

Flavia Barsotti

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