Toscana
Viabilità del San Luca attacco di Baccelli contro Tambellini
Il presidente della Provincia si rivolge al prefetto sottolineando le posizioni inconciliabili sui lavori
LUCCA. Restano inconciliabili le posizioni di Provincia e Comune. Dopo la nota espressa da Palazzo Orsetti sul tema della viabilità intorno al nuovo ospedale, controbatte il presidente Stefano Baccelli. La relazione allegata alla variante al regolamento urbanistico del 2005, in cui la realizzazione del San Luca doveva dipendere da cinque condizioni (il compimento di una viabilità di collegamento con la via Romana e dell’asse est-ovest e la necessità di non procedere ad ulteriori lottizzazioni, alla costruzione di nuovi accessi e all'autorizzazione di cambi di destinazione degli immobili) appare, secondo Baccelli, non solo non soddisfatta, ma anche in contraddizione con le relazioni successive dei tecnici del Comune di Lucca, Giannini e Pratelli. Il presidente attacca aspramente il comunicato divulgato venerdì da Palazzo Orsetti. «Si fa riferimento al verbale del Collegio di vigilanza riunito il 10 marzo 2008 e ad “una preoccupante dichiarazione rilasciata in tale sede dal sindaco Favilla, secondo il quale il Comune di Lucca non era intenzionato a procedere con i lavori di realizzazione della nuova strada e il rappresentante della Provincia non aveva rilasciato alcuna dichiarazione”. Ma in quel momento, in realtà Favilla non era presente perché al suo posto c’era Pierami e il rappresentante della Provincia, Rovai, chiese esplicitamente di rinviare la decisione». Baccelli dà così il via ad una breve cronistoria sullo svolgimento di alcune riunioni successive, secondo cui, il 16 febbraio del 2009, viene approvata, con il voto contrario di Favilla, una diffida ad adempiere contro il Comune di Lucca e realizzato così il primo lotto. Il 20 dicembre 2005, Tambellini, come capogruppo di opposizione, approva la ratifica dell’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale San Luca. Il 5 luglio 2012, Tambellini ribadisce di voler risolvere le criticità della viabilità entro la messa in esercizio del San Luca. Fa lo stesso nella successiva seduta del 12 febbraio 2013. Nel frattempo, il 3 giugno 2013, Provincia, Comune e Asl sottoscrivono un protocollo d’Intesa, ma in quell'occasione, le date di realizzazione della strada cambiano prendendo come riferimento il 31 dicembre 2014, ossia undici mesi dopo l’apertura allora prevista. «A questo punto – dichiara Baccelli – con una lettera, mi rivolgo al Prefetto, esprimendo le mie preoccupazioni in merito ai rischi idraulici, a mio parere sottostimati e agli eventuali rischi di trasporto». Seguono varie riunioni, in cui viene discussa anche l’ipotesi di un accesso provvisorio alla via Romana. «L’11 ottobre, la relazione Giannini, appare tranquillizzante, al punto da bloccare anche questa possibilità». Il 17 dicembre, Baccelli entra in possesso della seconda relazione, quella dell’ingegner Pratelli. A quel punto, il 22 gennaio, scrive al prefetto, allegando una valutazione dei tecnici della Provincia e tornando sopra alle contraddizioni rilevate. «Di fronte a ciò, come si può dire, che “il Comune prende consapevolezza di queste preoccupazioni, mai espresse in sedi opportune, solo dopo 9 anni dalla prima relazione”?» afferma Baccelli che ribatte anche sulla vicenda dell’assetto idraulico e si rivolge nuovamente al Prefetto sottolineando le posizioni inconciliabili di Provincia e Comune.
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