Il dolore
Ragghianti e l’arte, quanti eventi
Il 27 febbraio apre la mostra su Prencipe. In corso la catalogazione dei carteggi e delle fotografie
LUCCA. Il risultato di tanto impegno che per primo vedrà la luce nel 2014 è la mostra “Umberto Prencipe e la Toscana - tra modernità e tradizione”. Il taglio del nastro è previsto il 27 febbraio. Un’esposizione (proseguirà fino al 22 giugno) che per la prima volta esalterà il rapporto tra il pittore napoletano nato nel 1879 e la Toscana, dove visse per sette anni tra Lucca, Barga e Viareggio. In parallelo però, all’interno della Fondazione Ragghianti, sono in corso altri progetti di studio, ricerca e catalogazione.
In primo luogo il riordino dei carteggi fra Carlo Ludovico Ragghianti, politico e critico d’arte lucchese, e gli esponenti di cultura italiani ed europei con cui corrispondeva. Un patrimonio immenso, di circa 40mila lettere. Completato il riordino, i carteggi saranno pubblicati in un archivio online in parte già consultabile; dei carteggi tra Ragghianti e singoli artisti, come Giacomo Manzù o Renato Guttuso, la Fondazione realizzerà poi delle pubblicazioni, nella forma di quaderni.
C’è molto entusiasmo nella voce di Giorgio Tori, presidente della Fondazione Ragghianti, mentre spiega i progetti in progress del Centro Studi in San Micheletto che, aggiunge, «porta avanti sia un’attività improntata alla didattica per le scuole, per la quale abbiamo richieste così numerose da non poterle soddisfare tutte nell’immediato, sia un’attività continua di ricerca».
Sempre in seno a quest’ultimo ambito, la Fondazione Ragghianti sta procedendo anche alla catalogazione dell’immenso patrimonio fotografico di Ragghianti. Immagini di opere d’arte, in tutto diverse decine di migliaia, scattate dal politico lucchese scomparso nel 1987. Non ultimo, grazie anche a una borsa di studio della Regione, la Fondazione sta conducendo, spiega ancora Tori, «un’indagine sugli artisti lucchesi di fine Ottocento e inizio Novecento, le cui opere sono disperse in tutta Europa».
Tanta carne al fuoco insomma. E anche quest’anno, per divulgare le sue iniziative espositive che rappresentano un valore aggiunto per la città e la sua offerta culturale, la Fondazione metterà in campo tutte le sue energie migliori, con battage pubblicitari mirati.
Come l’anno scorso, quando per la mostra intitolata “La forza della Modernità” fu approntato un battage pubblicitario capillare, compresi gli autobus e le porte della città. I risultati si sono toccati con mano: diecimila i visitatori, più del doppio, fa notare Tori, rispetto alle mostre precedenti. Anche quest’anno si cercherà di fare il meglio, con un budget invariato, che fa forza in primo luogo sul contributo della Fondazione Cassa di Risparmio (proprietaria della Fondazione Ragghianti) pari a 800mila euro, nel quale devono rientrare tutte le spese, a partire dai costi del personale (sei il gruppo di addetti della Ragghianti). «Quest’anno - dice Tori - risparmieremo sulle spese assicurative delle opere della mostra su Prencipe: molte vengono dalla figlia dell’artista, circa sessanta sono della Fondazione. Per la mostra del 2013 oltre 300 opere venivano da tutta Italia e le spese sono state consistenti».
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