La manifestazione
Lav e Legambiente chiedono di chiudere il mattatoio
PORCARI. La Lav (Lega antivivisezione) e Legambiente intervengono dopo il blitz dei carabinieri che hanno sequestrato un mattatoio ritenendo che gli animali subissero inutili sofferenze. «Fanno...
PORCARI. La Lav (Lega antivivisezione) e Legambiente intervengono dopo il blitz dei carabinieri che hanno sequestrato un mattatoio ritenendo che gli animali subissero inutili sofferenze.
«Fanno rabbrividire le accuse al titolare e agli operatori del mattatoio. Vere e proprie torture, inaccettabili in un mondo civile. Grazie al lavoro svolto dai Nas di Livorno che indagavano da circa un anno in collaborazione con la Asl è venuta alla luce questa tremenda realtà. Possibile che al Comune di Porcari nessuno sapesse niente su come si svolgevano le attività in quel luogo di sofferenze e di orrore? Possibile che ancora nel 2014, con le nuove leggi europee ed italiane che vietano l’uso di strumenti di tortura, dobbiamo assistere a vicende di questo tipo? Non solo chiediamo che si vada fino in fondo e che si portino i responsabili in tribunale ma pensiamo che il Comune si debba costituire parte civile nel processo contro il titolare e gli operatori ma soprattutto vogliamo che il mattatoio di Porcari, terribile luogo di dolore, non riapra mai più».
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