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Lucca

Wepa, c’è l’accordo con tre imprenditori della Piana di Lucca

di Nicola Bellanova
Wepa, c’è l’accordo con tre imprenditori della Piana di Lucca

Entro la settimana prossima il primo incontro ufficiale per il passaggio della cartiera di Fabbriche di Vallico

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Nessuno si illude, ma qualcosa di importante potrebbe arrivare tra pochi giorni. I 21 dipendenti dello stabilimento Wepa di Fabbriche di Vallico, dopo il misero naufragio dell'operazione "Cartiera della Turrite", potrebbero tornare a lavoro nelle prossime settimane. Dopo intense trattative, infatti, l'ex sindaco Oreste Giurlani ha trovato la quadratura del cerchio, e ha trovato il potenziale compratore per il passaggio di proprietà.

Ieri mattina l'annuncio ufficiale su Facebook, ma pochi dettagli sull'identità di questo investitore. Da quanto trapela, si tratterebbe di tre imprenditori che operano nel distretto cartario lucchese tra Villa Basilica e Capannori, che vorrebbero investire in questa produzione di ondulati che, negli ultimi anni, è arrivata anche a livelli di oltre 18mila quintali.

La settimana prossima, entro San Valentino, ci sarà il primo incontro ufficiale tra le parti nella sede della Wepa, dove si parlerà di cifre e bilanci. Poi, se saranno rose, fioriranno.

L'ex primo cittadino fabbrichino, quindi, ha mantenuto l'ultima promessa fatta ai suoi amministrati: evitare la chiusura dello stabilimento sul torrente Turrite. Ora, naturalmente, dovranno essere definiti tutti i passaggi relativi al contatto tra l'attuale proprietario, che è ancora la Wepa, e questi interessati. Poi, bisognerà coinvolgere i sindacati, Assindustria e le maestranze per far sì di mettere in cassaforte gli accordi e preservare i posti di lavoro.

Si tratta di una trattativa delicata, vista la portata dell'investimento. La "doccia fredda" subita poche settimane fa è ancora negli occhi dei dipendenti del plesso, dipendenti ancora in cassa integrazione a zero ore. Gli impianti sono pronti, le manutenzioni si dice siano già state effettuate, ma bisogna fare in fretta. La "Cartiera della Turrite" non vide la luce perché mancavano le garanzie economiche, stavolta la portata del potenziale acquirente farebbe dormire sonni tranquilli.

Ma nessuno si illude, anche se l'ex sindaco Giurlani è ottimista: «La prossima settimana chiuderanno l'acquisto - afferma -. Si riaccende la luce su questa importante attività per il nostro comune per l'occupazione e soprattutto per il futuro economico della zona. L'eventuale chiusura dello stabilimento sarebbe una jattura per tutti, anche per l'indotto che opera in Val di Turrite. Ho lavorato per il bene dei cittadini, e sono pronto a mettermi a disposizione anche per la realizzazione del nuovo piano industriale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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