Italia
Polizia, più arresti e denunce nel 2013
Secondo i dati forniti dal questore Claudio Cracovia calano i furti e le rapine: «Ora serve una sede logistica più adeguata»
LUCCA. Calo dei furti sia in Lucchesia (-4% nel capoluogo, -20% a Capannori, - 38% ad Altopascio e -17% a Porcari) che in Versilia e rapina in picchiata (-33% a Lucca, - 14% a Capannori e -46% ad Altopascio) nel 2013. Un bilancio che soddisfa il questore Claudio Cracovia, ma che deve essere uno stimolo per fare ancora meglio e fornire una sicurezza sempre maggiore alla popolazione.
Denunce e arresti. Nel 2012 la polizia aveva denunciato nella provincia 1710 persone mentre quest’anno il numero è salito a 2202 con un incremento del 29%. Stesso discorso vale per gli arresti: erano 266 nel 2012 sono stati 336 nel 2013 (+26%). E aumentano anche le persone indagate: da 1491 a 1655 (+11%).
Droga a fiumi. Lo spaccio e la detenzione di sostanze stupefacenti è in aumento esponenziale. Lo dicono i numeri legati ai sequestri della polizia in materia di droga: siamo passati dai 1655 chili del 2012 ai quasi 5000 del 2013 (+202%). Aumentano anche i fogli di via obbligatori (+54%), le proposte di sorveglianza speciale (+400%) e passano da 11 a 18 i Daspo.
Delitti in calo. Secondo i dati forniti dalla questura il numero totale dei delitti è in calo nella Piana di Lucca del 15% (in Versilia la diminuzione è del 12% complessivamente). A Lucca i reati calano del 7%, mentre ad Altopascio addirittura del 33% e a Porcari del 27%.
Espulsioni in crescita. L’aumento è del 18%. Si passa dalle 150 del 2012 alle 177 del 2013. Il numero totale delle persone controllate cresce con percentuali dell’80% (dalle 23.241 del 2012 alle 41.775 del 2013). Nell'ultimo anno i veicoli controllati sono stati 18.451 (+73% rispetto al 2012).
Operazione falange macedone. Il progetto Home 2013 che, a livello nazionale, ha avuto l’obiettivo di contrastare i furti e le rapine nelle abitazioni ha visto Lucca protagonista grazie all’operazione «Falange Macedone» condotta dalla Mobile e che portò all’arresto nell’ottobre scorso di una banda di rapinatori violenti in grado di colpire non solo in Lucchesia, ma anche in mezza Toscana. E tra le rapine scoperte anche quella che suscitò sdegno e colpì notevolmente l’opinione pubblica avvenuta ai danni dell’insegnante Maria Elisa Lastrucci il 22 gennaio 2013 con la donna che fu costretta ad aprire la cassaforte dopo essere stata picchiata e minacciata con un coltello. Tra l’altro oltre ai nomadi slavi indagati (alcuni dei quali hanno chiesto di patteggiare la pena davanti al gip) nell’inchiesta condotta dal sostituto Enrico Corucci per le rapine alle famiglie Volpi e Romiti di Massarosa la Mobile ha individuato un altro nomade di origini macedoni residente al campo di via della Bigattiera a Tirrenia. «Un risultato importante - sottolinea il questore Cracovia - frutto di un lavoro d’intelligence. Dopo quegli arresti episodi del genere così cruenti non si sono più verificati nella nostra provincia»
Una nuova sede. Il questore Claudio Cracovia non usa mezzi termini. I locali di via Cavour sono ormai inadeguati e c’è bisogno di una nuova sede moderna ed efficiente per contrastare il dilagare del crimine. L’idea di una «cittadella della sicurezza» al dismesso Campo di Marte che - prima ancora del presidente della Provincia - ha lanciato il vice presidente regionale del Sap, Camillo D’Ovidio, piace al questore: «L’attività della polizia è in crescita e merita una sede logistica più adeguata di quella attuale. Non escludiamo alcuna ipotesi, ma l’idea di un trasferimento a quello che diventerà il dismesso ospedale Campo di Marte non ci dispiace. L’importante e che la scelta venga fatta bene e in tempi ragionevolmente brevi».
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