Il Tirreno

Lucca

Lite sui lavori per viale Europa

Lazzareschi (opposizione): «Marlia diventerà un deserto». L’assessore Paoli: «Opere indispensabili»

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MARLIA. Polemiche e prese di posizione sul progetto presentato da Provincia e Comune per la riqualificazione di viale Europa, che prevede anche la realizzazione di due rotatorie e l’eliminazione del semaforo all’incrocio con via Paolinelli. Si scontrano due tesi opposte: quella del consigliere comunale (e provinciale) del Pdl Daniele Lazzareschi che contesta l’opera e quella dell’assessore Pierangelo Paoli che difende il piano.

«Marlia paese città, forse diventerà Marlia-paese-deserto». Così Lazzareschi, dopo l’annuncio dei lavori di messa in sicurezzali. A detta di Lazzareschi, le svolte obbligate a destra per chi arriva dalle strade secondarie che costringono ad arrivare alle rotatorie anche chi ha bisogno di svoltare a sinistra daranno il colpo finale a un paese dove il commercio sta morendo e l’aria che tira è ormai quella di un grande dormitorio. «Marlia non bisogno di rotatorie come quelle presentante da Comune e Provincia. Nessuno qui in paese ha chiesto due rotonde così vicine, che peggioreranno il traffico, che si concentrerà proprio sulle due rotonde trasformando la viabilità in un circuito, e faranno aumentare lo smog – dice Lazzareschi – Per di più, obbligando gli automobilisti a svoltare e fare più strada, si allontanerà la gente dal centro, dove i negozi sono già stati penalizzati da sensi unici ideati nella maniera sbagliata (come quello in via della Rimembranza) e dai lavori in piazza della chiesa». Il “circuito” di cui parla il consigliere di opposizione è il tratto di strada tra la rotatoria su via del Monumento-viale Europa e quella tra viale Europa, via S. Donnino e via Villa Fontana (nelle vicinanze dello stadio). «Prima di tutto, la rotatoria di 40 metri di diametro che dovrebbe essere realizzata all'altezza di via del Monumento difficilmente troverà consensi. Lo spazio a disposizione non è tantissimo e si dovrà ricorrere a espropri – spiega Lazzareschi – Inoltre, chi arriva da via della Chiesa non potrà più svoltare a sinistra, ma dovrà obbligatoriamente girare a destra, per poi raggiungere il rondò allo stadio. Obbligo simile per chi, da via delle Selvette, deve girare in direzione Lunata; non potrà farlo, ma dovrà raggiungere la rotatoria su via del Monumento e poi tornare indietro. Una situazione che si ripete anche sull’incrocio con via dei Ceccotti, dove dovrebbe essere realizzata un’altra rotatoria. L'unico rondò utile è quello allo stadio, sull’incrocio tra il viale e via S. Donnino, l’unico da realizzare veramente con urgenza». Lazzareschi invita gli enti coinvolti nella messa in sicurezza del viale Europa a inserire nel progetto anche una rotonda sull’incrocio con via dei Bocchi, in località “ai Masini”, dove gli incidenti sono numerosi. «Credo che, per trasparenza, gli amministratori avrebbero dovuto prima illustrare il progetto ai cittadini, per accogliere suggerimenti e critiche invece di annunciarlo a cose fatte, rischiando di buttare via 600mila euro di finanziamenti. Presenterò interrogazioni a Provincia e Comune e invito i commercianti a organizzare un'assemblea e a chiedere ad amministratori e tecnici di intervenire».

Diverso il parere dell’assessore Pierangelo Paoli: «Dopo anni di lotte da parte del Comune perché anche gli altri enti ponessero l'attenzione sulla situazione difficile in cui i residenti di Marlia sono obbligati a vivere, oggi vengono investiti 600.000 euro per mettere in sicurezza questa strada molto transitata. È un primo passo di un percorso lungo, che come ha dichiarato il vicesindaco Luca Menesini, vedrà il coinvolgimento sia dei cittadini della frazione, sia dei commercianti. C'è sempre qualcuno che vuole abbassare il livello del confrontofacendo volutamente disinformazione. Per Marlia si apre finalmente, dopo tanti anni, una fase in cui la sicurezza di viale Europa é una priorità concreta, non più esclusivamente dell'amministrazione comunale, come lo è stato in passto. Adesso dobbiamo confrontarci e scegliere insieme a residenti e commercianti come realizzare questo progetto: certo è che questa strada ha bisogno di rotatorie, passaggi pedonali protetti e marciapiedi. Siamo all'inizio di un percorso serio, concreto e partecipato. Mi auguro che chi oggi sta strumentalizzando la messa in sicurezza di viale Europa poi non si presenti nuovamente al fianco dei comitati per la qualità dell'aria e della strada».

La discussione è aperta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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