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Lucca

Baldassari, adesso è proprio finita

Baldassari, adesso è proprio finita

Fallita l’impresa di costruzioni per l’opposizione al concordato delle banche

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LUCCA. Adesso è proprio finita. Il tribunale fallimentare (presidente Giuntoli, giudici Capozzi e Lucente) ha dichiato il fallimento della Baldassari Costruzioni srl con sede in via del Brennero dopo che il concordato preventivo - predisposto in modo innovativo grazie al decreto sviluppo approvato dal governo Monti nel giugno 2012 - è saltato per l’opposizione del sistema bancario e di parte dei creditori minori. I giudici hanno nominato come curatore fallimentare il commercialista Pier Luigi Landi di Barga che aveva ricoperto il ruolo di commissario giudiziale cercando in ogni modo di evitare il crac senza purtroppo riuscire ad ottenere l’omologa dall’assemblea dei creditori. L’esame dello stato passivo è stato fissato per il 14 ottobre prossimo. Non si è quindi concretizzata l’opera di ingegneria giuridico-contabile posta in essere dagli avvocati Lorenzetti Natali e Frau e dai commercialisti Marchi e Cesaretti. Un’opera che prevedeva il pagamento dell’impresa appaltatrice mediante permuta di unità immobiliari progressivamente con l’evoluzione degli stati di avanzamento dei lavori di ristrutturazione e necessitava della disponibilità delle banche creditrici a concedere restrizioni ipotecarie agli immobili oggetto di permuta. Il passivo della Baldassari Costruzioni srl è consistente: circa 37 milioni di euro. Ma i creditori potranno rivalersi con un compendio immobiliare che consta dei cantieri di Lucca e soprattutto del recupero della Colonia Rosa Maltoni, collocata direttamente sul mare, a Calambrone. Oltre, logicamente, ai beni mobili e al fabbricato sede aziendale.

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