Il dolore
Villa Mansi è di nuovo in vendita
La società che l’aveva acquistata nel 2009 l’ha messa sul mercato: probabile una richiesta di oltre 10 milioni
LUCCA. Di nuovo in vendita, cinque anni esatti dopo l’ultimo passaggio di mano. Per Villa Mansi, il gioiello del barocco di Segromigno in Monte è venuto il momento di essere di nuovo messa sul mercato. A cederla, attraverso i canali specializzati, sarà la società San Michele srl di Pistoia che, nel gennaio del 2009, la rilevò dalla famiglia Salom.
Cifre a sette zeri. Il grande complesso (villa, scuderie, parco) sarà inserito anche nel circuito immobiliare extralusso di Sotheby’s. La trattativa - come usa per immobili di questo pregio - è strettamente riservata. Ma la richiesta messa sul piatto dagli attuali proprietari si dovrebbe aggirare in un range che varia dai 10 ai 12 milioni di euro. Tanti, ma non tantissimi: “solo” un quarto, ad esempio, rispetto alle cifre sulle quali si aggirava la trattativa per la villa Reale di Marlia.
In mano ai pistoiesi.Ma chi sono gli attuali proprietari che, nel 2009, si sono aggiudicati il complesso per una somma fra i 7 e gli 8 milioni di euro? Il nome della società dice poco: San Michele srl. Di più, invece, si può capire se si entra dentro le cariche e le quote societarie. L’amministratore unico è un commercialista pistoiese, Bruno Coen. Metà delle quote sono in mano alla Firc, una società fiduciaria con nomi conosciuti dell’economia pistoiese e non solo: c’è Piero Becciani, ex presidente di Assindustria, insieme al figlio Francesco e al nipote Roberto. Poi c’è Paolo Carrara, della famiglia di industriali della carta. E ancora i commercialisti Stefano e Paolo Sala e Alberto Varetti, già presidente della Cassa di Risparmio di Lucca. L’altra metà delle quote sono in mano a una fiduciaria milanese, la Comitalia, che come suo motto ha quello di garantire “la sicurezza e la protezione delle informazioni personali” dei propri clienti.
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