Lutto
Trentadue nuovi alloggi per l’emergenza abitativa
LUCCA. Trentadue nuove alloggi di edilizia residenziale pubblica per rispondere all'emergenza abitativa. Dislocati tra Lucca, Pietrasanta e Castelnuovo Garfagnana. La notizia anticipa di pochi minuti...
LUCCA. Trentadue nuove alloggi di edilizia residenziale pubblica per rispondere all'emergenza abitativa. Dislocati tra Lucca, Pietrasanta e Castelnuovo Garfagnana. La notizia anticipa di pochi minuti quella della firma del protocollo d'intesa tra Regione Toscana, comuni di Lucca, Pietrasanta e Castelnuovo e Erp Lucca srl per interventi speciali di recupero e incremento del patrimonio di edilizia popolare in aree di forte criticità. Il progetto è stato presentato ieri mattina a Palazzo Orsetti dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, dall’assessore della Regione Toscana, Salvatore Allocca, dal sindaco del comune di Castelnuovo Garfagnana, Gaddo Gaddi, dall’assessore alle politiche sociali del comune di Pietrasanta, Pietro Lazzerini, l’assessore alle politiche abitative del comune di Lucca, Antonio Sichi e dal presidente di Erp Srl, Francesco Franceschini. I cambiamenti sociali, economici e demografici hanno determinato una preoccupante situazione di disagio abitativo: il gran numero di sfratti avvenuti per chi ha perso l’occupazione si estende a tutto il territorio provinciale. Si rendono quindi sempre più necessari interventi coordinati d'area vasta, piuttosto che limitati a singoli comuni. Ecco perché Erp ha elaborato una proposta d'intervento su tre zone. A Lucca e a Pietrasanta l'obiettivo è quello di incrementare il patrimonio residenziale pubblico. Nel nostro comune le persone in lista d'attesa superano le 600 unità: il triste paradosso di una città che, da una parte, ha tantissimi appartamenti sfitti e invenduti e, dall'altra, vedere crescere il numero di famiglie senza un tetto sopra la testa. Non va meglio a Pietrasanta, dove le domande pervenute sono state 236. Così a Lucca, a Sant'Anna, località Piaggetta, verranno realizzati otto nuovi alloggi, mentre nel comune versiliese se ne prevedono dodici. Altrettanti a Castelnuovo: qua si tratta di un progetto sperimentale innovativo di housing sociale, integrando l’offerta abitativa con servizi sul territorio fruibili non solo dagli assegnatari, ma anche dalla popolazione vicina. Case, cioè, da destinare anche alle famiglie sfollate per pericolosità sismica della propria abitazione. Attenzione, poi, anche agli alloggi di risulta: quelle case dell'Erp che sono state lasciate dal vecchio inquilino, ma che non possono essere nuovamente assegnate, perché bisognose di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. «Nel 2014 vogliamo dare una risposta definitiva agli alloggi di risulta, che ad oggi sono circa 70 – spiega Franceschini – la Regione ha destinato 10 milioni a questo proposito, a Lucca arriverà circa 1milione. Per quanto riguarda i nuovi appartamenti, invece, contiamo di arrivare alla gara d'appalto entro quest'anno».
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