Sicurezza
L’arcivescovo alla scuola Santa Dorotea
LUCCA. L'arcivescovo Italo Castellani, come tutti gli anni, ha fatto visita agli alunni della Scuola Santa Dorotea e ha trascorso una mattinata tra i banchi. Dapprima ha incontrato i bambini della...
LUCCA. L'arcivescovo Italo Castellani, come tutti gli anni, ha fatto visita agli alunni della Scuola Santa Dorotea e ha trascorso una mattinata tra i banchi. Dapprima ha incontrato i bambini della scuola primaria, che lo hanno accolto sulle note dell'Inno alla gioia cantato in lingua tedesca. Ha dialogato con loro, invitandoli a custodire tutti i doni del Creato e, quindi, a cercare con il proprio piccolo contributo quotidiano di evitare gli sprechi e, prima di consegnare loro le mele benedette, simbolo di Santa Dorotea, ha mostrato concretamente come anche un "insignificante" seme abbia un preciso e importante ruolo nel disegno divino.
I ragazzi della scuola secondaria di I grado hanno accompagnato l'ingresso del vescovo con una breve esecuzione musicale e poi hanno riflettuto sulla vita della Santa, cui è intitolata la scuola.
L'arcivescovo si è soffermato su tre aspetti della vita della giovane Dorotea: la carità, la purezza e la sapienza, invitando i ragazzi a seguire le sue orme, cercando di mostrare sempre attenzione e amore verso gli altri, di vedere nell’altro i doni, prima dei difetti, e di imparare a distinguere sempre il bene dal male. Ha presentato loro la figura di un ragazzo lombardo, Carlo Acutis, colpito da una leucemia fulminante. Infine, prendendo spunto da una frase dell'adolescente scomparso prematuramente, “La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio”, ha invitato i ragazzi a riflettere sul significato della vera felicità.
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