Il dolore
Del Ghingaro: fermi tutti, la compro io
Il sindaco pensa a una partnership con Regione e fondazioni. «La trasformerei in casa della cultura»
LUCCA. Esercitare il diritto di prelazione e comprare Villa Mansi per farla diventare la “casa della cultura”. Un’idea che piace, e molto, al sindaco Giorgio Del Ghingaro per nulla spaventato dalla cifra richiesta.
La storica dimora di Segromigno in Monte torna sul mercato: stavolta potrebbe interessare all’amministrazione comunale?
«Certamente. Sarà fatta un’attenta valutazione in merito a un possibile acquisto da parte dell’amministrazione».
La cifra richiesta è tra i 10 e i 12 milioni. Avete a disposizione tutti questi soldi?
«Si parla di una somma importante, che Capannori da sola non potrebbe spendere. Ma potrebbe farlo con il contributo di altri enti».
Quali?
«La Regione Toscana e le fondazioni bancarie».
Ha in mente le attività che Villa Mansi potrebbe ospitare se diventasse di proprietà pubblica?
«Le potenzialità sarebbero enormi. Tanto per cominciare, un’ala della dimora potrebbe essere trasformata in sede permanente di mostre d’arte di alto spessore. Sulla falsariga di quanto avviene a Ferrara con il Palazzo dei Diamanti o a Pisa con il Palazzo Blu. Sarebbe un polo di attrazione per un turismo di livello, fatto di gente che spende e che quindi porta ricchezza al territorio. A cascata, si creerebbero nuovi posti di lavoro. Un’altra ala potrebbe invece ospitare convegni, anche in questo caso di livello assoluto. Per non parlare dello straordinario parco, assolutamente in grado di essere utilizzato - oltre che per visite guidate tutto l’anno - per accogliere eventi, spettacoli, concerti di musica classica, sinfonica, da camera».
E le scuderie? Come utilizzarle?
«C’è la possibilità di trasformarle in una struttura ricettiva, quindi sarebbero l’ideale per l’accoglienza dei turisti».
Adesso come si muoverà il comune di Capannori?
«Agiremo senza fretta, senza fare salti nel buio. Attendiamo la notifica dell’atto di vendita per poi sfruttare i termini di legge, 60 giorni, e muoverci nelle sedi opportune».
Insomma, a lei piacerebbe che la municipalità di Capannori diventasse proprietaria di Villa Mansi.
«Molto. Sarebbe un beneficio per la collettività. Ci proveremo. Dico sempre: ci vuole coraggio».
Duccio Casini
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