Il Tirreno

Lucca

Nubess assume quattro esperti del web

di Alessandro Petrini
Nubess assume quattro esperti del web

La tecnologia vincente: storia di un’azienda nata nel polo lucchese che ha acquisito rami di Sinergest

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LUCCA. Sul sito internet si parla di “strategie digitali per vincere” e a vedere numeri e proiezioni sembra proprio che la cosa sia azzeccata. Parte da Lucca, e grazie a partnership e sinergie è già arrivata in Svizzera e Inghilterra, la sfida di Nubess al mondo dei mercati digitali.

Nata nel 2007 come area web di Sinergest, sulla spinta dell’attuale amministratore delegato Simone Bartalesi, la divisione web ha continuato a crescere per poi insediarsi con il marchio Nubess nel polo tecnologico lucchese e iniziare a vivere di vita propria a partire dal 1° gennaio 2013, fino all’acquisto di due rami di azienda di Sinergest che si occupano di vendita e assistenza di hardware e software e di sistemi gestionali partner Teamsystem.

Una scommessa che sembra già vinta, se si pensa che il fatturato ha percentuali di crescita a due cifre, che si è già aggiunta un’altra sede a Guamo, dove c’è la software house, e che attualmente ha 26 dipendenti. Un dato in espansione, visto che si cercano altri quattro nuovi profili: un consulente di web marketing, un grafico web, un consulente “erp” per la parte dei sistemi gestionali e un programmatore “.net”. Tutti ruoli qualificati per i quali ci sono prospettive di assunzione. La sfida è quella di cavalcare le potenzialità dell’informatica e della rete perché le aziende riescano ad aumentare la propria produttività e a trovare nuovi clienti.

Per farlo Nubess mette a disposizione strumenti come il Nubess Hub, un software che consente di gestire e integrare attività, dati e strumenti necessari allo sviluppo dell’impresa. Per poi arrivare a capire che i motori di ricerca, i siti internet e i social network sono una risorsa. Una rivoluzione copernicana che il direttore marketing Stefano Struia sta portando avanti con i “digital hour”, ore di webmarketing gratuite messe a disposizione di tutte le aziende e dei professionisti.

«Ci siamo resi conto che se in un territorio c’è cultura riusciamo a crescere tutti – spiega –. In effetti non è semplice essere online ma può portare tantissimi benefici investendo molto meno rispetto ai metodi tradizionali».

E il successo di questi appuntamenti è stato immediato con oltre 120 persone che complessivamente sono intervenute alle lezioni e una media che si attesta oltre le 50 persone per volta. Il prossimo appuntamento è fissato domani, quando si parlerà di posizionamento nei motori di ricerca.

Sempre per lo stesso principio di fare cultura digitale è nato il progetto “Generation Z – Digital everything”, una newsletter creata per i genitori e gli educatori nell’era digitale il cui obiettivo è aggiornare le persone e aiutarle a creare un ambiente più stimolante per i figli». Infine c’è un progetto sulla gamification, portato avanti dalla cofondatrice Gudrun Vandenbussche, che introduce elementi di gioco in ambienti di non gioco in modo da coinvolgere dipendenti o clienti e indirizzarli verso determinati comportamenti. Una pratica innovativa che può essere applicata a ogni processo per raggiungere qualsiasi obiettivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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