Pestaggio all’Ottavo Nano altra condanna per Palmeri
Il capo del disciolto gruppo dei Bulldog è stato giudicato con rito abbreviato per le botte a un giovane di sinistra che aveva subito gravi danni a un occhio
LUCCA. Nuova condanna per il “Generalissimo” Andrea Palmeri. Tre anni e 10 mesi di reclusione in abbreviato - e quindi usufruendo dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito - per il pestaggio ai danni di un cameriere, avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 marzo dello scorso anno davanti al pub «Ottavo Nano» in via Cantore. Per Palmeri, 34 anni, capo indiscusso del disciolto gruppo ultras dei Bulldog, arriva una nuova condanna per i medesimi reati: lesioni gravissime, porto abusivo di coltello, minaccia aggravata. Il suo legale, Emanuele Fusi, preannuncia ricorso in Appello dopo che davanti al gup Marcella Spada Ricci aveva chiesto per il suo assistito una perizia psichiatrica affinché gli venisse riconosciuta almeno una parziale infermità mentale.
La sentenza. Partendo dalla pena base di 5 anni di reclusione la pubblica accusa retta dal sostituto procuratore Aldo Ingangi ha chiesto per l’imputato 3 anni e 9 mesi in considerazione del rito abbreviato e il giudice dopo un’ora e mezzo di camera di consiglio ha aumentato di un mese la pena detentiva applicando anche una provvisionale risarcitoria di 10mila euro alla vittima del pestaggio: Stefano Benassi, 34 anni, un giovane di sinistra che dopo l’aggressione fu costretto a sottoporsi a un intervento di chirurgia maxillo facciale al Campo di Marte. Logicamente un risarcimento del danno congruo sarà stabilito in una causa civile.
Perizie e consulenze. Alla fine il perito del giudice è arrivato alle stesse considerazioni del consulente dell’accusa: le lesioni riportate da Stefano Benassi, colpito da Palmeri con un pugno devastante all’occhio sinistro, sono state superiori ai 40 giorni di prognosi (periodo necessario per procedere all’arresto) e hanno comportato un indebolimento della funzione dell’organo della vista. Di contro il consulente dell’accusa e l’ex primario di oculistica dell’ospedale Versilia nelle loro relazioni di parte escludevano che le lesioni fossero superiori ai 40 giorni. L’arresto. Per questa vicenda il 17 giugno dello scorso anno l’estremista di destra era stato arrestato dalla squadra Mobile diretta dal commissario Virgilio Russo.
Prima di quella data e nell’immediatezza dei fatti la polizia e la procura non avevano potuto procedere all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare perché l’iniziale prognosi stilata dall’ospedale per il cameriere era di 27 giorni e non consentiva l’arresto. Palmeri era rimasto nel carcere di San Giorgio sino al 13 settembre e dopo l’attenuazione della misura (domiciliari) era tornato libero con obbligo di firma l’11 dicembre scorso. Attualmente è sottoposto al provvedimento della sorveglianza speciale che scadrà nel novembre 2015.(l.t.)
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