Sicurezza
Saltano i tombini, corti invase dai liquami
LAMMARI. Liquami nelle corti in via dei Selmi dove nel fine settimana le famiglie hanno dovuto fronteggiare problemi legati al malfunzionamento delle fognature. Tutto è iniziato giovedì, con le acque...
LAMMARI. Liquami nelle corti in via dei Selmi dove nel fine settimana le famiglie hanno dovuto fronteggiare problemi legati al malfunzionamento delle fognature. Tutto è iniziato giovedì, con le acque di scarico che hanno iniziato a fuoriuscire dai tombini e i primi allagamenti. I residenti hanno chiamato subito Acque Spa, la polizia provinciale e i vigili del fuoco, ma nonostante ciò la situazione ha continuato a peggiorare. Sabato sera, via dei Selmi e via Chiassitana erano completamente invase dalle acque nere. «Non sappiamo più che cosa fare», dicono Piero Berti, Simone Chiocca e la famiglia Giovacchini, che si sono ritrovati a passare il weekend a ripulire corti, case e rimesse dai liquami. «Di certo così non possiamo andare avanti, ecco perché abbiamo chiamato anche la polizia provinciale. Avere la casa invasa dalle acque nere non è salutare e per noi questo è un problema che continua a ripetersi e che nessuno sembra interessato a risolvere».
Le famiglie che abitano in via dei Selmi combattonoda anni con questi disagi. Inizialmente, i tombini saltavano soltanto in concomitanza con precipitazioni piovose di carattere eccezionale. Poi, con il passare del tempo, il fenomeno si è ripetuto anche durante o dopo piogge di normale intensità, fino ad arrivare al caso dell’agosto scorso, con la strada invasa dai liquami in una giornata di sole. Nel dicembre 2011, Acque Spa aveva effettuato alcuni interventi sulla fognatura, tra i quali la realizzazione di uno sfioratore, che avevano portato alla scomparsa del problema, almeno fino al novembre 2012. Dopo i disagi verificatisi in quel novembre, il sistema di sfioramento era stato ulteriormente potenziato, anche per far fronte al carico di acque di scolo che la fognatura raccoglie durante le piogge. Ma neanche questo è servito a risolvere completamente la situazione. «I tombini sono saltati per l’ennesima volta, dai pozzetti di ispezione nei nostri giardini e delle nostre corti hanno ricominciato a uscire i liquami. Siamo stati costretti a svuotare e pulire anche alla luce delle torce» raccontano Berti, Chiocca e Giovacchini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google