Italia
Protesta per le buche tappate col cemento
Celle Puccini, un gruppo di cittadini scrive alla Soprintendenza gridando allo scempio dei beni culturali
PESCAGLIA. Sono su tutte le furie gli abitanti di Celle dei Puccini. Le buche sull’asfalto del loro borgo così pregiato ricoperte con dell’umile gesso bianco le hanno giudicate un’offesa a questo luogo. In particolare in un’occasione come i quarant’anni dalla fondazione del Museo Puccini a Celle. Così hanno preso carta e penna per denunciare lo scempio. Una lettera in cui avanzano l’ipotesi della mancata tutela dei beni paesaggistici con un’azione del genere. La lettera è stata inviata, oltre che agli amministratori pescaglini, alla Soprintendenza di Lucca e all’associazione Lucchesi nel Mondo.
«I lavori di sistemazione della strada che porta al museo di Celle sono stati fatti a maggio 2013, non si capisce perché solo adesso alcuni residenti del piccolo paese abbiano inviato una lettera di questo genere al Comune, alla nostra associazione e ad altri enti». È il commento di Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo. «La lettera che ci è arrivata – continua – non è firmata da nessuno, quindi non si sa chi sia stato a scriverla». Un fulmine a ciel sereno per il geometra Giovanni Frediani, direttore del museo e abitante di Celle. «Quando ho visto la lettera sono rimasto molto sorpreso e amareggiato. A me nessuno dei compaesani ha mai detto niente».
Frediani ricostruisce la vicenda nei dettagli. «All’inizio di giugno 2013 – afferma - avevamo aderito all’iniziativa regionale “Amico museo” per la quale era previsto l’arrivo a Celle di molte persone. Per questo, dal momento che la strada interna al paese presentava alcune buche, mi recai in Comune per richiedere che venissero tappate. Era una questione di sicurezza, visto che i nostri visitatori sono in maggioranza anziani c’era il pericolo che si facessero male. Così il Comune è intervenuto tappando le buche con il cemento». Secondo il direttore non c’è alcuna violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio risalente al 2004. «La strada in questione – dice - non è un ciottolato, allora si poteva anche gridare allo scandalo. È una strada in cemento che realizzata cinquant’anni fa. E quindi è chiaro che le buche dovevano essere tappate con il cemento. Forse l’unico problema è dato dal fatto che con la pioggia si vede la differenza dei colori tra il cemento nuovo e quello vecchio, ma in una giornata di sole la differenza si nota meno. In ogni caso è già depositato in Comune un progetto per la riqualificazione della piazza davanti al museo che prevede anche un rifacimento totale della strada, quindi questo è stato solo un intervento di manutenzione ordinaria e a salvaguardia della sicurezza dei visitatori. Adesso – e conclude – parlerò con la popolazione per cercare di capire chi ha scritto questa lettera e se davvero è il pensiero di tutti gli abitanti o solo di qualcuno».
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