Il dolore
Sette anni oltre il limite, Lucca maglia nera per l’aria
Tra i capoluoghi toscani, solo Firenze ha rilevazioni di qualità dell’aria peggiori.della nostra città. Allarme dai ricercatori: «L’inquinamento è cancerogeno»
LUCCA. Seconda solo all’agglomerato fiorentino per numero di sforamenti annui del limite consentito di polveri fini (Pm 10) nell’aria, vale a dire 50 microgrammi per metro cubo (soglia massima tollerata: 35 superamenti in un anno). Così Lucca, in base al report realizzato dall’Arpat per il periodo dei sei anni compresi fra il 2007 e il 2012.La centralina di Lucca presa a riferimento per le rilevazioni in base alla più recente normativa regionale, quella collocata in via Carlo Piaggia a Capannori, evidenzia infatti risultati da “maglia nera”. Che sono i seguenti:nel 2007 61 superamenti, 40 nel 2008, 35 nel 2009 (unica annata del periodo considerato in cui gli sforamenti non hanno superato la soglia massima), 38 nel 2010, 57 nel 2011, 36 nel 2012. Sono stati 39, invece, nel 2013. E il 2014 non promette bene, almeno finora, visto che alla fine di gennaio la tabella dei rilevamenti segna già 12 superamenti dei 50 microgrammi per metro cubo.
Un dato così costante di superamenti caratterizza sul territorio regionale soltanto (e con numeri ancora più alti) Firenze e i suoi dintorni (la situazione più grave è quella rilevata dalla centralina in viale Gramsci, dove gli sforamenti rilevati, dal 2007 al 2012, sono rispettivamente 76, 98, 88, 65, 55 e 46 per anno). Migliore, anche se non di molto, la situazioni di Prato-Pistoia (dal 2007 al 2012: 26, 41, 51, 45, 50, 44 sforamenti), molto migliore quella di Valdarno aretino e Valdichiana (mai superato il limite dei 35 sforamenti), delle zone costiere sia di Livorno che di Viareggio, per non parlare delle zone collinari e montane.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
