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Rigore contestato, arrivano i carabinieri

Rigore contestato, arrivano i carabinieri

Seconda categoria, movimentato pomeriggio a Ponte all’Ania: minacciati l’arbitro e suo padre

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BARGA. Ancora un pomeriggio di alta tensione su un campo di calcio: questa volta a essere teatro di gesti che con lo sport hanno assai poco a che fare è stato lo stadio Rony Stefani di Ponte all’Ania, dove si disputava la partita di seconda categoria (girone C) fra i padroni di casa del Sacro Cuore e gli ospiti dell’Acquacaldo-San Pietro a Vico. E dove un penalty ha portato a minacce all’arbitro e al padre di quest’ultimo.

Sul risultato di 1-1 - il direttore di gara, il diciannovenne Aleandro Barbetta di Pontedera, ha fischiato un calcio di rigore a favore dei padroni di casa. La decisione ha scatenato un vero e proprio putiferio, che si è trasformato in una serie di aggressioni verbali nei confronti del giovane direttore di gara da parte degli ospiti. Seppur a fatica, la partita è ripresa e il rigore trasformato, portando il risultato sul 2-1 (chepoi sarà il punteggio finale del match). Ma a quel punto è cominciato il “secondo tempo” della pesante contestazione. In tribuna, infatti, è stato individuato il padre del direttore di gara, che è stato circondato da alcuni supporter degli ospiti. L’uomo ha immediatamente chiamato il 112: i carabinieri sono arrivati immediatamente, riuscendo a riportare la calma (anche con l’aiuto dei dirigenti dell’Acquacalda) e permettendo così alla partita di terminare regolarmente.

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