Il Tirreno

Lucca

Immigrati, bimbi e stelle: le tre natività sul podio

Immigrati, bimbi e stelle: le tre natività sul podio

La quinta dell’elementare di Tassignano ha puntato sugli emarginati Per la struttura di Via Santa Chiara è stata occasione di socializzazione

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BAGNI DI LUCCA. Con le bottigliette in plastica vuote hanno fatto le persone, con i tappi blu il mare, con una scatolina di carta un'ambulanza. E poi la farina gialla è diventata la sabbia, i sassi una strada, la lana i capelli. È il presepe costruito dalla quinta elementare della scuola Don Bosco di Tassignano, arrivato al terzo posto nel referendum de Il Tirreno. Rappresenta una Natività particolare, definita dagli stessi bambini come “il presepe nuovo”. Davanti alla capannella – l'unica parte realizzata con un disegno - al posto della consueta scenografia popolata da pastori, animali e Re Magi ci sono, infatti, personaggi che rappresentano immigrati, carcerati, alluvionati, poveri e persone in difficoltà. Insieme ci sono anche coloro che cercano di portare loro conforto e li aiutano. A realizzare il presepe nuovo, con i 25 bambini, gli insegnanti e i genitori. Ecco chi sono i piccoli presepisti, molti dei quali presenti al Circolo dei Forestieri: Gianluca, Stefano, Agata, Alecsandra, Sara F., Adel, Tommaso, Mattia, Giada, Gabriele, Alessandro Z., Olivia, Rebecca, Edoardo, Pietro, Alessandro P., Alessandra, Luca, Alessia M., Aya, Marta, Jacopo, Helena e Alessia S.

Il presepe stellare è invece quello della comunità della Pia Casa, la struttura residenziale di via S. Chiara a Lucca. Stellare di nome e di fatto, avendo conquistato il primo posto. La vittoria ha riempito di gioia tutta la comunità «perché – sottolineano gli operatori – la vera forza di questo presepe è il “cuore” con cui è stato realizzato». Franco Raffaelli, anima del presepe, non ha alcuna intenzione, infatti, di smontare la Natività che così potrà essere ancora vista nei prossimi giorni. Nello stesso tempo sta già pensando al prossimo presepe. «Ma non utilizzeremo – avverte – le statuine ricevute in premio. Quelle le metteremo in una bacheca a parte, solo in mostra».

Anche Pierluigi Benedetti, dell'Agenzia delle Entrate, ha già in mente la sua creazione futura. Quella che gli ha permesso di vincere il secondo premio l'ha fatta tutta da solo, in cartongesso, impiegandoci circa due mesi. Una passione, la sua, riscoperta una decina di anni fa. «Mi piaceva fare i presepi quando ero piccolo – racconta –, poi non continuai. Dieci anni fa ho ricominciato e da allora ogni volta ne realizzo uno sempre diverso». (p.t.)

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