Il Tirreno

Lucca

Ottantenne picchia bimbo con la scopa

Denunciata per lesioni aggravate una pensionata di S. Vito che insulta anche la mamma del ragazzino che aveva colpito

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LUCCA. Quella vecchia con la scopa in mano non era la Befana, ma l’anziana vicina di casa. L’arzilla ottantenne ai due fratellini non portava certo dolci e balocchi, ma infastidita dalla loro vivacità e dal frastuono che provocavano con i loro giochi armata di «granata» li ha rinchiusi in uno sgabuzzino per poi colpirne uno procurandogli lesioni giudicate guaribili in una settimana. È accaduto a metà gennaio a S. Vito e nei guai è finita una pensionata di 81 anni denunciata per lesioni aggravate dalla squadra Mobile.

I fatti. Nel condominio dove vive la vecchietta abitano anche diversi bambini. In particolare due fratellini - rispettivamente di 10 e 7 anni - di origini campane. Stando all’anziana i due ragazzini si erano resi protagonisti di rumori molesti. Lei li aveva rimproverati di fare troppo rumore giocando nel giardino condominiale, invitandoli ad andare a giocare sulla strada. Non contenta, per l’accusa, aveva anche tentato di assestare uno schiaffo ad uno dei bimbi che era riuscito a sgattaiolare senza essere colpito. La scena si è ripetuta anche nel periodo natalizio e sino all’Epifania. Qualche giorni dopo, per l’accusa, la donna ha raggiunto i due fratellini che sono fuggiti rifugiandosi nel sottoscala. Ma la vecchietta li ha raggiunti e, dopo aver chiuso la porta per impedire la fuga, ha colpito il bimbo di 7 anni con il bastone della scopa, mentre il fratellino più grande assisteva terrorizzato alla scena tentando di fermarla. Le urla dei bambini hanno fatto accorrere la mamma, che ha prestato le prime cure al figlio che si lamentava per i colpi subiti alle gambe.

La denuncia. La donna ha chiesto spiegazioni all’anziana condomina. Lei ha replicato inveendo. «Non vi vogliamo a Lucca tornatevene a casa vostra» le parole rivolte dalla vecchietta alla giovane madre. A quel punto la donna, dopo aver accompagnato il suo bambino di 10 anni al pronto soccorso dove i medici l’hanno giudicato guaribili in una settimana, ha consegnato il referto al marito che successivamente ha sporto denuncia in questura sottolineando di essere passato sopra agli episodi precedenti per rispetto della anzianità della donna, ma che stavolta non era più disposto a tollerare fatti del genere.

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