Sicurezza
Tra Alpini e Burrelli si apre la sfida per le primarie Pd
GALLICANO. Saranno Christian Alpini e Italo Burrelli, in rigoroso ordine alfabetico, i due candidati in quota Pd che si contenderanno lo scettro di candidato a sindaco per il partito di Renzi nelle...
GALLICANO. Saranno Christian Alpini e Italo Burrelli, in rigoroso ordine alfabetico, i due candidati in quota Pd che si contenderanno lo scettro di candidato a sindaco per il partito di Renzi nelle elezioni primarie che si terranno a Gallicano il 9 marzo.
Se, entro la tarda mattinata di oggi, le altre formazioni di centrosinistra (Sel e gli altri partiti) presenteranno al segretario comunale del partito, Luca Moriconi, dei nomi spendibili per questa consultazione interna, allora saranno indette le “primarie di coalizione”. . La macchina organizzativa è pronta a partire, per preparare al meglio questa novità assoluta per Gallicano e la Valle del Serchio. Saranno, comunque, primarie “aperte”, come afferma il giovane segretario gallicanese: “Alla consultazione potranno partecipare anche i non iscritti, sulla base delle primarie per l’elezione del segretario nazionale. Chi vorrà venire a votare, dovrà comunque sottoscrivere l’adesione ai princìpi e valori fondanti del Pd”.
Volendo schematizzare e semplificare gli schieramenti, la nomination di Alpini rappresenta l’ala renziana del Pd gallicanese, un’area che nelle scorse elezioni di circolo e primarie nazionali ha fatto incetta di consensi, scavalcando la parte più a sinistra (al governo del comune da due decenni) che fa capo ad Ardelio Pellegrinotti. Un giovane imprenditore come Christian Alpini, alla sua prima vera esperienza politica, contro uno stimato medico in servizio all’Asl versiliese che ha ricoperto negli ultimi tre anni la carica di assessore comunale allo sport.
Nell’opposizione l’unica certezza è che, a meno di improbabili ripensamenti, non ci sarà la lista unica tra “Gallicano c’è” e “Gallicano concreta e solidale”. C’è la possibilità di un’altra lista di centrodestra organizzata da Mario Biagioni, ma a questo punto, molto probabilmente, tutti affileranno le armi dopo il 10 marzo.
Nicola Bellanova
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