Il Tirreno

Lucca

Stage e tirocini per cercare lavoro

La CrL finanzia con 160mila euro il progetto di Provincia Caritas Diocesana e Comune per la lotta alla disoccupazione

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LUCCA. Presentato nelle sale di Palazzo Ducale "Lavoro, inclusione, sviluppo locale", la nuova iniziativa promossa da Comune, Provincia e Caritas Diocesana, con il finaziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha lo scopo di contrastare la disoccupazione, reinserendo le categorie di persone più colpite dalla crisi nel mercato del lavoro.

Saranno circa 160mila gli euro stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che serviranno ad alimentare il progetto con percorsi di stage e tirocini formativi retribuiti per giovani e adulti, mentre saranno messi in atto anche azioni di supporto per gli over 40 inoccupati, con voucher e percorsi di accompagnamento alla riqualificazione personale, il cosiddetto "training occupazionale".

Circa cento saranno le persone coinvolte: per metà persone oltre i quaranta e cinquant'anni che hanno perso il lavoro e rappresentano la categoria che ha meno possibilità di essere reinserita nella fascia di occupazione; gli altri cinquanta coinvolti saranno giovani inoccupati.

Importante è stato anche il contributo dell'arcivescovo monsignor Italo Castellani. «Era in occasione della festa di San Paolino del 12 luglio 2012 - ha detto - quando pronunciai un discorso in merito alla mia visione della crisi. Proposi un cambiamento degli stili di vita, nuove dinamiche di solidarietà e nuove politiche sociali. Lanciai l'appello per formare un tavolo con le istituzioni in modo da discutere proprio dei problemi occupazionali di queste categorie di persone. Sono molto felice quindi di questo segnale importante, perché soffro molto nel vedere e nell'ascoltare i giovani che non possono mettere su famiglia per problemi di questo tipo».

Per i dettagli tecnici sull'ammissione a queste agevolazioni bisogna aspettare il mese prossimo, quando partiranno i tavoli territoriali in cui saranno presenti le istituzioni e le varie aziende.

Per - è stato spiegato - non necessariamente ci sarà un bando, perché la volontà è di sburocratizare i meccanismi di inserimento e fare più affidamento sui dati dei servizi sociali.

«Voglio sottolineare - ha detto il presidente Stefano Baccelli - il virtuoso gioco di squadra che è stato messo in atto per realizzare questo progetto importantissimo, soprattutto in un contesto drammatico per ciò che riguarda le possibilità lavorative come quello che viviamo attualmente».

Anche il sindaco ha voluto commentare questa nuova iniziativa: «Il progetto nasce dalla collaborazione di diversi soggetti che operano sul territorio, con lo scopo di aiutare a trovare lavoro attraverso stage formativi e tirocini. Sappiamo che questa non rappresenta la soluzione del problema, ma è un piccolo contributo, il cammino che indica altre possibili soluzioni. Non c'è futuro per i giovani senza un lavoro».

Andrea Della Maggiore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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