Sicurezza
L’Asl: apertura non oltre il 10 aprile
Sopralluogo delle commissioni al Campo di Marte: ancora divergenze sull’utilizzo degli edifici che saranno dismessi
LUCCA. Il nuovo ospedale San Luca aprirà al massimo entro il 10 aprile. A dare la notizia, è il direttore sanitario dell’Asl Joseph Polimeni in occasione del sopralluogo, avvenuto ieri mattina nell'area del Campo di Marte, da parte delle commissioni urbanistica e politiche sociali della Provincia e delle commissioni lavori pubblici, urbanistica e sociale del Comune. Con loro, anche il sindaco Alessandro Tambellini e il presidente della Provincia Stefano Baccelli.
«Prendo come riferimento la data del 10 aprile, tenendomi largo. – dichiara Polimeni – Sicuramente non andremo oltre. Anzi, conterei di essere già a buon punto per la fine di marzo o per i primi di aprile. Per quanto ci riguarda, posso dire che ormai i tempi siano pressoché certi». Dopo l’inaugurazione, dal momento della messa in funzione dell’ospedale San Luca, servirà però ancora un mese e mezzo per sgomberare interamente il padiglione A del vecchio nosocomio e traslocare nella struttura di San Filippo una parte del padiglione B, di cui resteranno, nel luogo originario, soltanto gli attuali primo e terzo piano, ossia gli ambulatori e alcune attività del reparto radiologia. Previsioni, queste, che farebbero pensare di riuscire a spostare tutto il materiale almeno per il mese di giugno, ma c’è chi già pronostica di arrivare a luglio. Dubbi su cui Baccelli chiede delucidazioni che giungeranno probabilmente nel giro di pochi giorni.
Durante l’incontro, definito “positivo” da molti consiglieri, il direttore sanitario ha poi illustrato nel dettaglio, quali edifici manterranno le loro funzioni e quali no, sebbene ancora molte siano le incertezze sulla loro destinazione. «Personalmente, sappiamo ciò che non desideriamo qui, ovvero attività commerciali che possano entrare in concorrenza con il centro storico - afferma Tambellini - L’identità del Campo di Marte è fondata sulla sanità e sul sociale per questo è mia intenzione continuare su questa linea. Al tempo stesso, credo sia opportuno immaginare attività legate alla sanità territoriale, case di residenza assistita per anziani, settori dedicati alla medicina sportiva e al benessere. Potremmo anche ragionare, come proposto dal presidente della Regione, Enrico Rossi, su un centro di eccellenza per il recupero funzionale di handicap motori oppure spostare qui la scuola con indirizzo di studio socio-pedagogico. Utile sarebbe anche collocare nell’area alcuni uffici pubblici, come la Questura». Moltissime insomma le ipotesi al vaglio, fra cui, quella di abbattere alcuni ambienti importanti e ridefinire interamente gli spazi. «La mia idea è ristrutturare una parte degli edifici, demolirne altri e reperire risorse importanti per portare a termine l’opera di recupero funzionale - sostiene Baccelli - Ritengo l’area idonea ad accogliere, oltre alla Cittadella della Salute, il polo della sicurezza, quello della Protezione Civile h24, l’area dedicata all’housing sociale e un nuovo parco pubblico per la città».
Nel pomeriggio di ieri, il Presidente della Provincia ha poi illustrato, al Consiglio Provinciale, il masterplan sul futuro del Campo di Marte presentato al Teatro del Giglio prima di Natale, agli organi di informazione locale e, nei giorni successivi, in maniera specifica, alle altre istituzioni, in primis la Prefettura, alle associazioni di categoria, nonché alle Fondazioni e agli enti.
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