Sicurezza
La ditta Lelly Kelly pronta a fare causa penale
SEGROMIGNO IN PIANO. Una lettera al Consorzio di Bonifica Auser-Bientina per segnalare l’incidente avvenuto sul ponte di via dei Bocchi e per invitare l’ente che ha curato il progetto a prendere...
SEGROMIGNO IN PIANO. Una lettera al Consorzio di Bonifica Auser-Bientina per segnalare l’incidente avvenuto sul ponte di via dei Bocchi e per invitare l’ente che ha curato il progetto a prendere provvedimenti. La lettera è stata inviata martedì (giorno in cui l’incidente è avvenuto) da Attilio Attilieni, titolare della ditta Lelly Kelly, calzaturificio con sede proprio in via dei Bocchi il cui marchio è ormai famoso a livello internazionale.
Attilieni mette le mani avanti: in caso di incidente e danni materiali o morali a carico della ditta, riterrà il Consorzio responsabile e provvederà a tutelare i propri diritti in sede legale. «Le previsioni in merito alla mancanza di sicurezza del traffico in transito sul ponte si sono purtroppo puntualmente verificate al punto che il 28 gennaio, dal lato del ponte in cui la discesa procede verso la ditta Bianchi, e quindi in zona così concepita fin dal primo progetto e senza alcuna variante, si è verificato un primo incidente stradale che ci auguriamo sia l’ultimo, anche se il modo in cui è stata concepita l’opera lascia forti perplessità in merito – scrive Attilieni – Invitiamo comunque il Consorzio o chi di dovere a intraprendere immediati provvedimenti per la messa in sicurezza del traffico sul ponte, sia dal lato della ditta Bianchi, dov’è auspicabile uno spostamento dell’ingresso dell’azienda ad opera e onere del Consorzio stesso o degli organi preposti, sia dalla parte della ditta Lelly Kelly, dove è ipotizzabile quanto meno una rotonda a valle del ponte, o quant’altro possa essere da chi di dovere concepito a questi fini. Nel frattempo, ovviamente, vi riteniamo, quali autori dell’opera, di tutti i danni fisici, morali, materiali ai termini di legge, che da tale situazione dovessero scaturire».
Ma la Lelly Kelly non si è fermata qui. Per cercare di evitare problemi, ha inviato una comunicazione a tutti gli autotrasportatori che lavorano con l’azienda, chiedendo di non arrivare alla sede dal viale Europa, ma di passare da via Don Emilio Angeli per poi procedere su via dei Bocchi dal lato Segromigno in Piano. Il tutto «a seguito di un ponte che impedisce una corretta visuale per gli autoveicoli in transito e ostacola le manovre di accesso all’azienda», si legge nella missiva, accompagnata da una mappa della zona.
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