Il dolore
I bus e le mura medievali bloccano i lavori Piuss
Interventi in stallo a piazzale Verdi. Il Comune accelera i tempi per realizzare il terminal alla stazione. Problemi per spostare gli alberi al vaglio delle Belle Arti
LUCCA. Il terminal bus attiguo in piazzale Boccherini e le Mura medievali, la seconda edificazione della cinta, pressoché a filo asfalto. Soffre la presenza di questi due ostacoli l’attuazione del progetto Piuss di piazzale Verdi per la sua trasformazione in una grande ellisse, il cosiddetto Nuovo Anfiteatro (importo complessivo dell’intervento 5 milioni 261.878 euro).
L’amministrazione è così corsa ai ripari. Nel primo caso cercando di accelerare la realizzazione del nuovo terminal bus previsto nell’ex scalo merci alla stazione ferroviaria.
A questo scopo è stato chiesto alla Regione un contributo pari a trecentomila euro, cifra necessaria per procedere all’edificazione del primo lotto. Nell’attesa di riceverlo si sono cercate risorse per partire subito. E sono state recuperate sia utilizzando parte della somma destinata agli imprevisti a carico del Comune relativamente al quadro tecnico del progetto per piazzale Verdi, sia andando a rivedere il quadro tecnico per il piano di riqualificazione dell’ex Cavallerizza (lavori consegnati a fine 2013), destinata a diventare il nuovo centro di accoglienza turistica della città.
In pratica, è stato deciso di cambiare i termini dell’impianto di climatizzazione previsto nell’ex Cavallerizza: non più funzionante con una centrale termica di cogenerazione interna ma con una più comune turbina. Le risorse risparmiate saranno dirottate sulla realizzazione del primo lotto del nuovo terminal bus alla stazione.
Meno facile, probabilmente, risulterà superare il secondo, che di fatto riguarda gli alberi monumentali destinati a essere spostati dalla collocazione attuale in base al progetto per il Nuovo Anfiteatro. Il problema in questo caso è che la presenza delle mura medievali a poca profondità dal terreno rischia di mettere a serio rischio la salute degli alberi una volta che venissero trasferiti proprio dove le mura sono quasi “affioranti”, perché - in sostanza - mancherebbe spazio per le loro radici.
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