Il Tirreno

Lucca

Una città si racconta su Facebook

di Flavia Barsotti
Una città si racconta su Facebook

Spopola il gruppo “Sei lucchese se...” fra ricordi, nostalgia e modi di dire: centinaia di adesioni in pochi giorni

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LUCCA. Quando qualcuno afferma che “Lucca è chiusa come le sue Mura”, adesso sappiamo cosa rispondere. Basta guardare oltre, senza fermarsi al significato che si è attribuito da sempre a questa espressione e, per un attimo, pensare più in grande. Basta poco infatti, per tirare fuori un patrimonio di immagini, testimonianze ed esperienze, a cui i lucchesi, non vedevano l’ora di attingere, come una semplice pagina Facebook che, nel giro di soli due giorni, ha mobilitato oltre duecentocinquanta persone.

Moltissimi coloro che, in poche ore, hanno voluto pubblicare un pensiero. Dai più spiritosi, ai più nostalgici, dai più divertenti a quelli autoironici: una battaglia a colpi di “mi piace”. È facile riconoscersi in quelle citazioni, in quelle poche parole che inquadrano un’epoca, in quei personaggi che hanno fatto la storia per le vie del nostro centro, in quegli angoli che hanno visto crescere intere generazioni. «Sei lucchese se… il sabato pomeriggio ti fai almeno una vasca in Fillungo» scrive qualcuno ricevendo diversi consensi. «Sei lucchese se hai passato le serate alla Veneta». E ancora «...se a settembre vai alle giostre a mangiarti almeno un frate da Sergio» dice Daniele Pardini, alludendo al chiosco fuori Porta Santa Maria.

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