Il Tirreno

Lucca

Spacciava davanti a scuola e aveva la droga negli slip

Spacciava davanti a scuola e aveva la droga negli slip

Arrestato dai carabinieri un diciassettenne sorpreso davanti a un istituto superiore: con sé aveva 100 dosi di marijuana e due confezioni di anfetamina

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LUCCA. Spacciava agli studenti di un istituto superiore, ma è stato sorpreso dai carabinieri che lo hanno arrestato. In manette è finito un cingalese di 17 anni, già noto alle forze dell’ordine, che aveva nascosto lo stupefacente negli slip. Un vizio di famiglia quello di vendere droga: il fratello quindicenne era finito nei guai a ottobre per il medesimo reato, commesso sempre davanti alla stessa scuola (che non è stata rivelata dall’Arma).

Ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati i militari di un equipaggio del nucleo radiomobile di Cortile degli Svizzeri che all’ora di uscita degli studenti è passato davanti alla scuola.

I carabinieri hanno visto un andirivieni sospetto.

Il cingalese camminava su e giù per la strada, con l’atteggiamento inequivocabile di chi aspetta qualcosa. Poi veniva avvicinato da ragazzi e ragazze: un breve parlottìo, sguardi d’intesa, poi i “clienti” si dileguavano rapidamente cercando di non dare nell’occhio.

Ma ormai l’opera di investigazione era iniziata. I carabinieri hanno deciso di intervenire e hanno bloccato il cingalese, che abita a Lucca e che ha smesso di frequentare la scuola da qualche mese. Dopo le formalità di rito, il diciassettenne è stato accompagnato in caserma e la perquisizione personale ha permesso di trovare 85 grammi di marijuana suddivisa in 100 dosi (ognuna venduta a 15 euro) e anche due confezioni di anfetamnina: nel suo uso illegale la forma più diffusa oggi è lo speed (dall'inglese "velocità").

Lo speed può essere formato da anfetammine, sostanze metanfetamminiche, anfetammino-simili come l'efedrina.

Il suo colore varia dal bianco, al giallo, al rosa, al marrone chiaro e dipende soprattutto dalle impurità contenute nei solventi usati nel processo chimico di realizzazione della sostanza. L'abuso dell'anfetamina causa una grave dipendenza psicologica e l’abuso di lunga durata provoca esaurimento fisico e malnutrizione/denutrizione estrema fino alla cachessia e alla morte.

Il cingalese aveva con sé un iPhone4 che secondo i carabinieri veniva adoperato per tenere i contatti con i potenziali acquirenti, tutti giovani minorenni che vanno alle scuole superiori. Sullo smartphone sono stati trovati anche messaggi di studenti che chiedevano di poter acquistare dosi di marijuana.

Il cingalese è stato trasferito al centro di accoglienza di Firenze in attesa della convalida dell'arresto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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