La manifestazione
Ponte del Diavolo, arcate ostruite dai detriti
BORGO A MOZZANO. Grossi tronchi di legno, rami, bombolette, decine di pezzi di polistirolo, lastre di plastica e spazzatura di ogni genere ammassata contro i piloni del Ponte del Diavolo. Appare...
BORGO A MOZZANO. Grossi tronchi di legno, rami, bombolette, decine di pezzi di polistirolo, lastre di plastica e spazzatura di ogni genere ammassata contro i piloni del Ponte del Diavolo.
Appare così, dai giorni dell’alluvione, la struttura simbolo di Borgo a Mozzano, già provata dalle forti piogge e ad oggi pressata da ciò che il fiume Serchio ha incontrato lungo il proprio percorso ed è riuscito a portare a Valle. Un enorme cumulo di detriti e rifiuti che sta anche parzialmente ostruendo il flusso dell’acqua sotto gli archi e che ha fin da subito preoccupato la popolazione; da giorni infatti su diverse pagine Facebook legate al territorio vengono pubblicate foto della situazione e i commenti crescono di ora in ora.
Ciò che maggiormente assilla gli abitanti è capire come poter porre rimedio alla situazione e soprattutto chi materialmente si incaricherà di farlo provvedendo quanto prima alla sistemazione del canale: «Servono manutenzione e prevenzione» scrivono gli internauti; «Perché non interviene nessuno? Il fiume è pieno di rifiuti» e ancora «Qualcuno farà qualcosa o dobbiamo andare a far pulizia noi cittadini?». Tanti inoltre gli enti chiamati in causa: a partire dall’Amministrazione comunale, dall’Enel, dalla Sovraintendenza fino ad arrivare all’Autorità di Bacino e al Consorzio di Bonifica.
Il sindaco di Borgo a Mozzano Francesco Poggi già da tempo aveva cercato si sollecitare l’azione di diverse istituzioni ma da quanto si apprende sarà con tutta probabilità proprio il Comune di Borgo a Mozzano a pagare l’intervento per liberare le arcate del Ponte dai detriti accumulati. Costo stimato dei lavori 8 mila euro circa che serviranno appunto ad intervenire prima che la situazione peggiori, viste le pessime condizioni meteo previste per i prossimi giorni.
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