Il Tirreno

Lucca

IL GRUPPO TORPEDO

«Madonne Bianche, dal Comune denunce preventive»

LUCCA. Botta e risposta tra il gruppo Torpedo che ha dovuto lasciare la polisportiva Madonne Bianche e il Comune. «Dobbiamo smentire il Comune che afferma di non aver più avuto rapporti con noi nelle...

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LUCCA. Botta e risposta tra il gruppo Torpedo che ha dovuto lasciare la polisportiva Madonne Bianche e il Comune.

«Dobbiamo smentire il Comune che afferma di non aver più avuto rapporti con noi nelle ultime settimane. Non è vero. I nostri numeri telefonici sono rimasti sempre attivi e l'assessore alla cultura e alle politiche giovanili Alda Fratello ha incontrato e parlato con alcuni di noi ad Agorà. Altro mito da sfatare è quello del famoso permesso di permanenza, che è stato fatto apparire da molti come il vero garante della legalità. Il famoso permesso fino al 31 dicembre non ci ha mai permesso di entrare nello stabile, come non ci ha mai permesso di organizzare iniziative musicali, che però sono sempre state organizzate con il consenso dell'amministrazione. Negli ultimi 3 giorni tutto questo è cambiato, e non riusciamo a spiegarci questo cambiamento se non con una deliberata volontà del comune di distruggere quanto abbiamo fatto in questi mesi punendo con denunce le persone che hanno animato quest'esperienza. Di fronte all'ultimatum del Comune di restituire le chiavi entro 24 ore, abbiamo chiesto una deroga per permettere lo svolgimento delle ultime due serate già programmate da tempo, e che sarebbero state le feste di addio alla Polisportiva, che avevamo comunque intenzione di lasciare, dato che il bando di assegnazione è già in fase avanzata. Per tutta risposta, venerdì alcuni agenti della polizia municipale ci intimano di lasciarla e al nostro rifiuto ci minacciano di denuncia penale. Nel pomeriggio alcuni ragazzi provano a cercare un dialogo con la vicesindaco Ilaria Vietina e la Fratello, che ci rimbalzano da una parte all'altra. Decidiamo di andare a palazzo Orsetti a chiedere spiegazioni all'assessore alla sicurezza Francesco Raspini, che ci dice di allontanarci immediatamente poiché le ultime 2 feste non dovevano essere fatte. Nel frattempo alla Polisportiva un'altra volante dice ai ragazzi di sgomberare. Arrivati a questo punto abbiamo dovuto annullare l'evento come richiesto dall'assessore Raspini, circa 2 ore prima del suo svolgersi. Nessuno sgombero è avvenuto, i ragazzi sono rimasti fuori perché hanno voluto tutelare i compagni a cui erano stati presi i nominativi la mattina stessa e volevano evitare denunce per la permanenza di 2 giorni all'interno della struttura che sarebbe comunque stata lasciata. Ancora più assurdo è stato il comunicato del Comune in cui si affermava che i ragazzi erano già stati denunciati prima ancora che gli eventi si svolgessero. Si è trattato di denunce preventive».

Replica il Comune: «L’amministrazione ha richiesto la consegna delle chiavi poiché era scaduto il termine per la fruizione delle Madonne Bianche, termine fissato al 31 dicembre. Sulla scorta di verbali della polizia municipale, l’amministrazione era stata informata che la presenza dei ragazzi nel complesso non si era conclusa con la scadenza pattuita. La denuncia è stato un atto dovuto dal momento che era scaduto sia il termine del 31 dicembre sia l’ulteriore ultimatum di 24 ore per abbandonare la struttura, notificato il 23 gennaio alle 10. Nessuna denuncia preventiva».

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