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gli attacchi a ciacci

Fruzzetti e Pisani criticano Del Ghingaro

Fruzzetti e Pisani criticano Del Ghingaro

CAPANNORI. L’attacco frontale del sindaco Giorgio Del Ghingaro all’ex assessore Alessio Ciacci, candidato di Abc alle comunali, tacciato di essere uno che sputa nel piatto dove ha mangiato solleva...

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CAPANNORI. L’attacco frontale del sindaco Giorgio Del Ghingaro all’ex assessore Alessio Ciacci, candidato di Abc alle comunali, tacciato di essere uno che sputa nel piatto dove ha mangiato solleva (come prevedibile) una serie di reazioni polemiche.

Angelo Fruzzetti, in corsa per le primarie del centrosinistra ed segretario comunale del Pd, è severo: «Il sindaco Ghingaro attacca Ciacci, trattandolo da “traditore” “lo sputatore nel piatto dove ha mangiato”. Ci risiamo con attacchi personali, quando invece il problema è politico: una parte della sinistra ha preso le distanze da questa amministrazione e purtroppo dalla coalizione del centro-sinistra. I problemi politici di chi la pensa diversamente devono essere affrontati in un confronto serrato, anche aspro, per appianare le differenze e per arrivare alla condivisione di indirizzi amministrativi. Basta, invece, con questi metodi sfascisti! Basta con attaccare chi la pensa diversamente, vedendovi un nemico da far fuori, da ammazzare!»,

Silvana Pisani, storica antagonista di Del Ghingaro, attinge la penna nel calamaio: « L’impegno civile e politico di una persona è intoccabile, per questo sono e sarò sempre a difesa di chi esprime democraticamente il proprio pensiero. Ancora una volta il sindaco manifesta tutta la sua arroganza, presunzione e azione denigratoria verso chi la pensa diversamente. Non solo penso che sia fuori luogo parlare di tradimento, ma addirittura evocare il nome di Giuda è davvero troppo. Non si può essere tanto megalomani da considerarsi sempre al di sopra di tutto e di tutti! La verità è che Del Ghingaro non riesce ad accettare che il suo ciclo politico volge definitivamente al termine, che ha deluso molti che credevano in lui».

Su Facebook la replica del sindaco: «Un'antica favola racconta che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una tagliola; riuscì a fuggire ma gran parte della coda rimase nella tagliola. Si sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di paglia. Tutti mantennero il s...egreto tranne un galletto che disse la cosa in confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa dai padroni dei pollai, i quali accesero un po' di fuoco davanti ad ogni stia. La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie. Si dice che uno ha la coda di paglia quando ha commesso qualche birbonata ed ha paura di essere scoperto».

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