Il dolore
Fondi strutturali per le “aree fragili” Anche la Garfagnana è della partita
C’è anche la Garfagnana fre le “aree fragili” individuate dalla Regione e che potranno avere la possibilità di ricevere Fondi strutturali dal 2014 al 2020. La giunta regionale ha approvato, su...
C’è anche la Garfagnana fre le “aree fragili” individuate dalla Regione e che potranno avere la possibilità di ricevere Fondi strutturali dal 2014 al 2020. La giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, una delibera con gli Indirizzi per l'attuazione.
L'attenzione alle zone più fragili del territorio - intendendo con fragili aree rispondenti a precisi parametri, quali la lontananza da vie di comunicazione e dai servizi pubblici, dai poli dello sviluppo economico, con problemi di spopolamento e invecchiamento della popolazione, declino economico ma anche specifiche potenzialità di sviluppo - si concretizza così, grazie alle risorse della nuova programmazione dei fondi europei, nell'individuazione delle aree e nella costruzione di strategie di rilancio.
È richiesto alle Regioni di individuare, tra le aree interne, un'area (massimo due) dove avviare un progetto pilota. La giunta incarica l'autorità di gestione del Por Fesr di costituire un Nucleo tecnico operativo che coordini le procedure finalizzate a promuovere e acquisire le proposte progettuali di massima da parte dei Comuni interessati, finalizzate al riequilibrio dei servizi di base e allo sviluppo delle potenzialità del proprio territorio. Una volta istruite le proposte, la giunta sarà chiamata a individuare,fra queste, le aree di progetto e ad accompagnare la cooperazione interistituzionale e la coprogettazione attuativa per i territori individuati nell'ambito di un accordo di programma quadro, così come stabilito dalla legge di stabilità.
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