Attenzione
Incendio doloso, distrutti due camion
Rogo nella notte nel piazzale della ditta Cinquini appiccato con la benzina messa in una bottiglia
LUCCA. Non ci sono dubbi sulla natura dolosa dell’incendio divampato nella notte tra sabato e domenica a Toringo, frazione del comune di Capannori, che ha distrutto due motrici Scania, danneggiato alcuni semirimorchi e costretto i vigili del fioco a scaricare acqua sui carichi di carta pronti per la consegna per evitare conseguenbze ancora peggiori.
I danni sono ingentissimi.
Il rogo si è sviluppato intorno a mezzanotte in via della Chiesa dove la ditta di autotrasporti Cinquini di San Marco (il titolare è Giuseppe Cinquini di 49 anni) ha un piazzale, chiuso da cancello e ringhiere. Qui vengono posteggiati i mezzi pesanti utilizzati dalla ditta, molto nota in Lucchesia, per poi effettuare i trasporti.
Sabato notte all’improvviso due motrici Scania sono state incendiate. I carabinieri di Capannori, che conducono le indagini, hanno trovato una bottiglia di plastica dell’acqua minerale Monteverde con dentro ancora gocce di benzina.
Alte lingue di fuoco e fiamme hanno illuminato la notte e dal paese è stato dato l’allarme con una telefonata alla centrale operativa del 112.
In poc hi minuti dalla caserma di S. Marco sono arrivate anche due squadre di pompieri, che sono stati impegnati fino alle 5 per spegnere l’incendio e mettere la zona in sicurezza.
I due mezzi Scania sono stati completamente distrutti, e già questo è un danno molto elevato. Le fiamme hanno poi parzialmente danneggiato cinque semirimorchi carichi di carta da macero e di cellulosa, che oggi doveva essere consegnata in alcune cartiere. Gran parte del materiale è ormai inservibile perché zuppo d’acqua usata per evitare che il rogo si propagasse.
Misterioso al momento il movente. Il titolare dell’azienda presa di mira (coperta da polizza d’assicurazione contro gli incendi) è stato ascoltato già durante la notte dai carabinieri di Capannori guidati dal maresciallo Antonio Fasiello: avrebbe dichiarato di non aver mai subito minacce né intimidazioni.
Adesso gli inquirenti dovranno cercare di stabilire perché è stato dato fuoco ai due Scania. Potrebbero risultare utili per l’inchiesta eventuali immagini di videocamere di sicurezza installate nelle vicinanze del piazzale.
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