Il Tirreno

Lucca

Il Pd chiede la testa dell’assessore Balduini

«È all’estero, non si vede mai ad Altopascio». Il sindaco: «È fuori per lavoro, l’ho sospeso dalla carica»

2 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Quell’assessore non c’è mai e allora è giusto che si dimetta. Parole e musica del Pd che chiede al sindaco di cacciare e Alessandro Balduini, che ha le deleghe all’ambiente, alla sicurezza e tiene i rapporti con la frazione di Spianate. Immediata la replica di Maurizio Marchetti: Balduini è sospeso da dicembre e da allora non prende lo stipendio.

«Balduini dall'estate non partecipa più né ai lavori del consiglio comunale né della giunta, essendo impegnato all'estero per "motivi personali". Per mesi però ha continuato ad intascarsi il suo comodo stipendio da assessore, dimenticandosi completamente dei suoi doveri verso l'aministrazione comunale, la comunità, i cittadini - tuona il Pd -.Un atteggiamento insolente e spudorato verso chi oggi, da persona onesta, stringe la cinghia per pagare delle tasse molto pesanti che poi, si scopre, devono servire a pagare un signore che per anni è stato inconcludente e che da mesi è anche irreperibile.

Considerato che Balduini non ha nessuna intenzione di dimettersi, l'unico che hai i poteri per porre rimedio a questa situazione è colui che l'ha permessa, ovvero il Sindaco.

Per questo abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale per chiedere al sindaco di provvedere alla rimozione di questo pseudo assessore».

Marchetti replica: «Con ossessiva insistenza, la minoranza e in particolar modo il Pd tornano a attaccare Alessandro Balduini, che si trova all'estero per motivi di lavoro. Oltre alla mancanza di rispetto per la persona, specialmente se comparata a altre figure che offrono da sinistra spettacoli molto meno edificanti, questa nuova ondata di attacchi è fuori tempo e fuori luogo, perché superata dai fatti. Infatti, proprio perché Balduini si trova all'estero per lavoro e non può svolgere la sua attività di assessore con il decreto sindacale numero 312 del 18 dicembre 2013, ho provveduto a sospenderlo dalla carica stessa e, conseguentemente, dall'indennità. Non ho comunicato in precedenza questo provvedimento perché, come impone la legge, mi sembrava giusto darne notizia nel primo consiglio comunale utile, informando tutti del provvedimento preso in maniera formale. Mi auguro che la minoranza e lo stesso Pd si concentrino su casi molto più gravi che popolano ogni giorno le pagine dei giornali e che riguardano esponenti della loro parte politica, invece di demonizzare continuamente chi ha conseguito consensi e opera nel pieno mandato conferitoli dai cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa