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Lucca

Apre a Porcari il museo virtuale dell’archeologia

Apre a Porcari il museo virtuale dell’archeologia

Proseguono anche i lavori che porteranno all’inaugurazione delle aule didattiche per mettere in mostra i preziosi reperti

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PORCARI. Proseguono i preparativi per valorizzare il patrimonio archeologico. Il consigliere comunale con delega all’archeologia Angelo Fornaciari ha fatto il punto dei progetti che il Comune, con la collaborazione della Soprintendenza, sta portando avanti per dare al territorio gli spazi necessari per mettere in mostra gli importanti reperti scoperti all’interno dei confini porcaresi.

«Stiamo proseguendo con i lavori che porteranno all’apertura delle aule didattiche – spiega Fornaciari – C’è stato qualche ritardo, dovuto soprattutto alla grande quantità di materiale archeologico accumulato, in parte proveniente anche da altri comuni, ma siamo riusciti a risolvere e presto partiremo con l’imbiancatura delle sale».

Parte dei reperti sono spostati in altri ambienti, adeguati e sicuri. Altri, grazie al lavoro svolto con l’assessore capannorese Lara Pizza, sono tornati a Capannori, dove erano stati rinvenuti. In tutto, le cassette che sono state spostate sono circa 200, a testimonianza della grande quantità di reperti che negli ultimi anni sono stati rinvenuti nella Piana. Tornando ai nuovi spazi dedicati all’archeologia sopra la biblioteca comunale, Fornaciari precisa che alcuni lavori, come il posizionamento di una porta vetrata che permetterà di dividere l’aula didattica dal deposito e laboratorio archeologico, sono già stati avviati. Nel laboratorio saranno visibili i reperti in fase di pulitura e schedatura ritrovati nei vari comuni della Piana. In seguito, verranno sistemati diorami e plastici con la ricostruzione di quelle che potevano essere scene di vita locale nell’età del Bronzo.

«La scelta di focalizzare l’attenzione su questo periodo ci è stata data da Giulio Ciampoltrini (Soprintendenza di Lucca), per differenziare il materiale didattico e l’esposizione su cui stiamo lavorando da quelli dei comuni vicini e fornire così, tutti insieme, un’offerta più completa – sottolinea il consigliere comunale -. Partiti anche i laboratori nelle scuole primarie e al centro anziani, dove le ore dedicate all’archeologia sono state molto apprezzate, tanto che per la primavera si pensa a una visita agli scavi di Fossa Nera. Per i bambini, sempre in primavera, proseguirà l’attività di “scavo simulato”, con tanto di secchielli e pennellini, seguita, anche questa, da una visita ai siti archeologici veri e propri. Siti che, nell’estate scorsa, sono stati ripuliti e resi maggiormente accessibili, mentre alcune lungaggini burocratiche stanno rallentando la sistemazione della nuova segnaletica». Per Fornaciari, però, la sola manutenzione non basta più. «Non possiamo parlare più di Parco delle 100 fattorie romane, denominazione e progetto andrebbero ripensati da tutti gli enti coinvolti, per promuoverne una nuova forma di sviluppo, sia scientifico che turistico, in grado di comprendere tutti i siti oggi attivi, da Altopascio a Capannori, passando per Porcari e Orentano. Il tutto coordinato da un ente capofila. Quest’anno inaugureremo anche un museo virtuale che riguarderà la storia recente di Porcari, la sua biblioteca, l’archivio storico e l’archeologia». (a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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