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Lucca

Donna morta per tetano, l’Asl risarcisce un altro figlio

LUCCA. L’Asl paga altri 185mila euro di risarcimento per il caso della donna deceduta per aver contratto il tetano. Dopo essere caduta si era presentata al pronto soccorso ma non le era stata fatta l’...

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LUCCA. L’Asl paga altri 185mila euro di risarcimento per il caso della donna deceduta per aver contratto il tetano. Dopo essere caduta si era presentata al pronto soccorso ma non le era stata fatta l’antitetanica.

Il caso risale all’ottobre del 2011 e già l’Asl aveva versato ad alcuni eredi, a titolo di risarcimento, la somma di 428mila euro.

Nel frattempo però un altro figlio della donna aveva avviato una causa civile chiedendo a sua volta un risarcimento di 443mila euro.

Alla fine si è riusciti a raggiungere una intesa e a sottoscrivere con il legale della controparte una transazione che prevede, per la definizione bonaria della vertenza, il versamento da parte dell’Asl della somma di 185mila euro.

La donna, 76 anni, si presentò al pronto soccorso con una ferita lacero contusa al volto e al naso. Il medico che le curò le ferite non le praticò però al’antitetanica e dopo qualche giorno la donna si ripresentò in ospedale con una infezione da tetano e morì nel reparto di rianimazione dopo 15 giorni di ricovero. Sarebbe bastata una profilassi a base di immunoglobuline per salvarla.

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