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Un’opera-simbolo in ogni paese

Un’opera-simbolo in ogni paese

Menesini propone assemblee per scegliere gli interventi e lancia l’idea di una App dedicata al turismo

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CAPANNORI. Un'opera simbolo da recuperare o realizzare in ogni frazione e una App per valorizzare il territorio e rendere protagonista la comunità, le associazioni e le strutture turistico-ricettive.

Due proposte lanciate da Luca Menesini, candidato alle primarie del centrosinistra del 9 febbraio. Nei primi sei mesi di mandato si svolgeranno assemblee per scegliere opere simboliche e significative che saranno concretizzate nei primi tre anni di mandato. Per questa operazione, che rientrerà all'interno degli investimenti dei lavori pubblici, saranno stanziati 300 mila euro all'anno (un milione e mezzo per cinque anni). «Non stiamo parlando di grandi opere, ma di opere di valore per la comunità – spiega il vicesindaco – interventi che qualificano la frazione e stimolano il senso civico. Può essere un parco, una chiesa, anche una marginetta. Le opere saranno scelte con un percorso partecipato con i cittadini».

Questa operazione, annuncia Menesini, sostituirà il bilancio partecipativo. «Un'esperienza che deve avere una sua evoluzione verso un'amministrazione condivisa coinvolgendo i cittadini nelle decisioni, a partire dal recupero di luoghi trascurati. Ci sono già esempi positivi di amministrazione condivisa già messi in atto a Bologna».

La valorizzazione del territorio, come volano per attrarre sempre più turisti passerà anche dalla tecnologia con la realizzazione di una applicazione (App) per pc, smartphone, tablet e Internet, che raccoglierà tutte le opportunità culturali, turistiche, ambientali, il cartellone degli eventi, i sentieri, le pievi e le chiese che sono stupende, le strutture ricettive. «Una offerta indirizzata non solo ai cittadini capannoresi ma anche ai turisti, Capannori può attirare un turismo di qualità, un turismo slow come ha detto Philippe Daverio in occasione della sua visita a Lucca. La App sarà realizzata nei primi cento giorni di mandato.Una strategia per valorizzare ogni singola associazione, comitato e l'intero sistema turistico e ricettivo, perché troppo spesso i cittadini a Capannori fanno grandi cose che non hanno il pubblico o il risalto che dovrebbero avere. Per l'intero sistema integrato di promozione via web ed App è stato stimato un investimento di 20mila euro. Per compiere un salto di qualità c'è bisogno di una promozione condivisa, ma sarà il Comune ad occuparsene con una regia seria e professionale dove le associazioni, i comitati e gli operatori saranno il biglietto da visita». Capannori, in controtendenza, ha fatto registrare un segno positivo nei flussi turistici e nella presenza nelle strutture ricettive (soprattutto B&B), ma si può fare di più per la “rete del verde” migliorando la sinergia con Lucca e gli altri comuni limitrofi. «Possiamo accrescere i flussi con una proposta chiara sul territorio, puntando anche su una stretta collaborazione con Lucca. Il turismo verde ha grandi potenzialità. Ad esempio facendo venire per un giorno i turisti a scoprire le bellezze del Capannorese: ville storiche, pievi, camelie, aree verdi umide come il Bottaccio e la Gherardesca e poterlo fare a piedi o attraverso la rete delle piste ciclabili. Mi piacerebbe vedere spuntare tanti noleggiatori di bici».

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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