Il dolore
Incubo di nuovi tagli sulla Lucca-Aulla
La riorganizzazione del servizio prevederebbe la soppressione di alcune fermate per i convogli nelle fasce non di punta
CASTELNUOVO. Regione e Ferrovie dello Stato la chiamano “riorganizzazione” senza - per il momento - entrare nel dettaglio di quello che sarà il (prossimo) futuro della disastrata Lucca-Aulla. Ma, dopo la riunione fiorentina di martedì scorso, qualche dettaglio in più comincia a filtrare. E a non lasciare dormire sonni tranquilli ai pendolari che utilizzano tutti i giorni la linea.
Secondo quanto si apprende, l’idea di base sarebbe di individuare due fasce di treni durante la giornata: quelli definiti “a maggior frequentazione”, cioè quelli usati prevalentemente dai pendolari alla mattina e nel tardo pomeriggio per il rientro e quelli meno “gettonati”.
Per i primi poco o nulla dovrebbe cambiare, in termini di fermate e di tabelle orarie. Discorso ben diverso, invece, per i secondi che si troverebbero ad avere tabelle orarie “allungate” e - soprattutto - alcuni tagli di fermate nelle stazioni meno importanti.
Una piccola rivoluzione che dovrebbe partire in tempi molto stretti, comunque entro il mese di marzo. Da parte loro la Regione e l’assessore Vincenzo Ceccarelli hanno chiesto a Trenitalia e Rfi rassicurazioni sul completamento del ripristino dei danni del terremoto e un miglioramento nel materiale rotabile, in attesa dell’entrata in funzione dei nuovi treni diesel dei quali è stato programmato l’acquisto.
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