Il dolore
Gallicano, il Pd farà le primarie
Il giovane Cristian Alpini sfida Italo Burrelli, assessore nella giunta di Maria Stella Adami
GALLICANO. E alla fine, saranno primarie. Salvo, al momento improbabili ripensamenti o aggiunte, toccherà al dottor Italo Burrelli e al giovane Cristian Alpini lottare per la competizione per Palazzo Bertini. La successione a Maria Stella Adami come candidato sindaco del Pd gallicanese, ma forse di tutto il centrosinistra, sarà decisa dalle urne.
Le voci anticipate via Internet dai vari gruppi Facebook e siti specializzati, hanno trovato conferma dopo una sentitissima e partecipata assemblea comunale del partito, alla quale hanno partecipato molti iscritti e simpatizzanti. Una situazione nuova, da inquadrare, al di là delle solite dichiarazioni di rito sull’opportunità di questo tipo di iniziative, in due ottiche diverse ma complementari: la voglia dei renziani di contare anche all’interno dell’amministrazione e del partito dopo le schiaccianti vittorie delle consultazioni di circolo e nazionali, e la resistenza del “gruppo storico” più spostato a sinistra che governa da un quarto di secolo e fa capo al consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti, e che oltre agli avversari esterni, ora trova anche ostacoli dentro il suo schieramento.
Italo Burrelli, stimato medico specializzato come ecografista, lavora per l’Asl e attualmente è assessore allo sport. Il suo nome circolava da tempo, ma si pensava che fosse l’unico a rappresentare l’attuale maggioranza in consiglio. Invece, a sorpresa, è arrivata la candidatura di Cristian Alpini, giovane rampante alla sua prima vera esperienza politica, e impegnato nel mondo imprenditoriale tramite la gestione della piscina comunale e il Parco del Levigliese, un parco avventura molto gettonato che sorge sul territorio della vicina Vergemoli. Una sfida atipica, tra un candidato che a livello di “target” segue la tendenza espressa negli anni passati (un medico candidato a sindaco, quindi con un elettorato fidelizzato e di varie età), contro una faccia nuova che può spostare i voti dei giovani e degli scontenti. Scontenti del Pd e dell’attuale amministrazione. Mai, infatti, nessuno aveva "osato" sfidare un tacito status quo che accontentava tutti: da una parte (Fabbriche e Gallicano) gli ex Ds, dall'altra (Barga e Coreglia) gli ex Margherita. Ossia, Pellegrinotti e Mariani da una parte, Remaschi e Marcucci dall'altra.
Da lunedì, comunque, partirà la formalizzazione delle candidature, visto che chiunque potrà partecipare alla contesa, a patto di godere dell’appoggio formale di almeno il 10% degli iscritti all’assemblea comunale (formata da venti membri) o del 3% degli iscritti. L’idea, come afferma il segretario comunale Luca Moriconi, è quella di poter allargare la competizione anche ad altri candidati di area progressista, quindi creare delle primarie di coalizione: «Il Partito Democratico è nato con le Primarie ed esse rappresentano una forma di consultazione e partecipazione dell’elettorato alle scelte del partito. Nel momento in cui, dopo dieci anni di amministrazione Adami, verrà proposto alla popolazione un nuovo candidato sindaco si è ritenuto che vi fossero le condizioni per offrire ai cittadini del Comune di Gallicano la possibilità di essere protagonisti di questa importante scelta per il centrosinistra e di discutere del programma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
