Il Tirreno

Lucca

Gallicano, il Pd farà le primarie

di Nicola Bellanova
Gallicano, il Pd farà le primarie

Il giovane Cristian Alpini sfida Italo Burrelli, assessore nella giunta di Maria Stella Adami

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GALLICANO. E alla fine, saranno primarie. Salvo, al momento improbabili ripensamenti o aggiunte, toccherà al dottor Italo Burrelli e al giovane Cristian Alpini lottare per la competizione per Palazzo Bertini. La successione a Maria Stella Adami come candidato sindaco del Pd gallicanese, ma forse di tutto il centrosinistra, sarà decisa dalle urne.

Le voci anticipate via Internet dai vari gruppi Facebook e siti specializzati, hanno trovato conferma dopo una sentitissima e partecipata assemblea comunale del partito, alla quale hanno partecipato molti iscritti e simpatizzanti. Una situazione nuova, da inquadrare, al di là delle solite dichiarazioni di rito sull’opportunità di questo tipo di iniziative, in due ottiche diverse ma complementari: la voglia dei renziani di contare anche all’interno dell’amministrazione e del partito dopo le schiaccianti vittorie delle consultazioni di circolo e nazionali, e la resistenza del “gruppo storico” più spostato a sinistra che governa da un quarto di secolo e fa capo al consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti, e che oltre agli avversari esterni, ora trova anche ostacoli dentro il suo schieramento.

Italo Burrelli, stimato medico specializzato come ecografista, lavora per l’Asl e attualmente è assessore allo sport. Il suo nome circolava da tempo, ma si pensava che fosse l’unico a rappresentare l’attuale maggioranza in consiglio. Invece, a sorpresa, è arrivata la candidatura di Cristian Alpini, giovane rampante alla sua prima vera esperienza politica, e impegnato nel mondo imprenditoriale tramite la gestione della piscina comunale e il Parco del Levigliese, un parco avventura molto gettonato che sorge sul territorio della vicina Vergemoli. Una sfida atipica, tra un candidato che a livello di “target” segue la tendenza espressa negli anni passati (un medico candidato a sindaco, quindi con un elettorato fidelizzato e di varie età), contro una faccia nuova che può spostare i voti dei giovani e degli scontenti. Scontenti del Pd e dell’attuale amministrazione. Mai, infatti, nessuno aveva "osato" sfidare un tacito status quo che accontentava tutti: da una parte (Fabbriche e Gallicano) gli ex Ds, dall'altra (Barga e Coreglia) gli ex Margherita. Ossia, Pellegrinotti e Mariani da una parte, Remaschi e Marcucci dall'altra.

Da lunedì, comunque, partirà la formalizzazione delle candidature, visto che chiunque potrà partecipare alla contesa, a patto di godere dell’appoggio formale di almeno il 10% degli iscritti all’assemblea comunale (formata da venti membri) o del 3% degli iscritti. L’idea, come afferma il segretario comunale Luca Moriconi, è quella di poter allargare la competizione anche ad altri candidati di area progressista, quindi creare delle primarie di coalizione: «Il Partito Democratico è nato con le Primarie ed esse rappresentano una forma di consultazione e partecipazione dell’elettorato alle scelte del partito. Nel momento in cui, dopo dieci anni di amministrazione Adami, verrà proposto alla popolazione un nuovo candidato sindaco si è ritenuto che vi fossero le condizioni per offrire ai cittadini del Comune di Gallicano la possibilità di essere protagonisti di questa importante scelta per il centrosinistra e di discutere del programma».

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