Il Tirreno

Lucca

Cipriano ammessa al concordato

di Luca Tronchetti

I giudici del tribunale accolgono la proposta che prevede il soddisfacimento del 100% dei creditori

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. C’è l’okay dei giudici del tribunale fallimentare alla proposta di concordato preventivo in continuità di un colosso come la Cipriano Costruzioni - l’impresa edile fondata nel 1976 e che sino al 2009 viaggiava con il vento in poppa - costretto sei mesi orsono attraverso i suoi professionisti a presentare un piano concordatario alla cancelleria fallimentare. La crisi dell’azienda amministrata da Giuliano Giuliani, 53 anni, di Gragnano, ex presidente della Lucchese Calcio, si è tradotta sostanzialmente nella mancanza di liquidità, nel credito non erogato dalle banche e nella mancata riscossione di diversi crediti con enti pubblici e aziende private. Il debito nel 2012 ammontava a 2 milioni (circa 30 milioni il passivo), ma gli ordinativi e gli appalti acquisiti e già sottoscritti uniti all’ampio patrimonio immobiliare posseduto sono una garanzia per la risoluzione della crisi. Probabilmente ci sarà una ristrutturazione aziendale con un calo occupazionale (85 i dipendenti, ma 17 in cassa integrazione), ma se da oggi a tre anni tutto andrà per il verso giusto la Cipriano Costruzioni potrà tornare a rivestire un ruolo di assoluta rilevanza nel panorama imprenditoriale lucchese.

Il piano concordatario. Si tratta di un piano concordatario triennale che prevede il soddisfacimento del 100% sia dei creditori privilegiati che di quelli chirografari. Quindi il 31 dicembre 2017 il concordato dovrebbe concludersi con la sistemazione del pregresso. Il passivo di 30 milioni di euro è sostanzialmente diviso tra gli istituti di credito (20 milioni) e i fornitori (7 milioni). Ma considerando che la Cipriano Costruzioni ha commesse pari a 36 milioni e un patrimonio immobiliare ingentissimo il raggiungimento dell’obiettivo è decisamente possibile. Un concordato in continuità che si fonda sulla «datio in solutum». Vale a dire la sostituzione della prestazione originaria dovuta con altre di natura diversa. Quindi per colmare il passivo la Cipriano mette a disposizione dei creditori i beni immobili del patrimonio e i macchinari non più funzionali all’attività.

Commissario e assemblea. I giudici del tribunale fallimentare (Giuntoli, Lucente, Capozzi) hanno nominato commissario giudiziale il commercialista Franco Della Santa fissando per il 18 settembre l’assemblea dei creditori. Il piano concordatario triennale in continuità misto aziendale è stato presentato per la Cipriano Costruzioni dall’avvocato Iacomini che si è avvalso della consulenza del dottor De Gaetani e del professor Fava. Un’elaborazione complessa che mira a risolvere l’attuale crisi per consentire a una delle aziende storiche della Lucchesia di superare l’impasse e tornare sui livelli che le competono.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze