Finanza
Piace il nuovo regolamento
Confesercenti: «Si evita il moltiplicarsi di locali senza spazI interni»
LUCCA. Riunione produttiva per il direttivo dei ristoratori di Confesercenti. Impegno per rafforzare la filiera locale di qualità, rafforzamento e qualificazione delle iniziative promozionali, riflessione sulle regole e sulla loro corretta applicazione e un azioni specifiche nei confronti dei Comuni per arrivare ad una revisione della tariffa Tares i principali punti emersi dall’incontro.
«Abbiamo vagliato il calendario delle iniziative della ristorazione 2014 e del progetto Vetrina Toscana – ha commentato il presidente dei ristoratori, Stefano De Ranieri - cercando di individuare proposte operative per migliorare alcuni degli eventi enogastronomici che meritano un nuovo slancio, come Aspettando Anteprima Vini e A tavola con l’Olio di Oliva. I colleghi chiedono un rafforzamento dei disciplinari e una maggior rete con i produttori di Olio e Vino. Inoltre confermeremo nel 2014 anche le iniziative in collaborazione con il Puccini Museum coinvolgendo diversi ristoranti del centro e altri eventi tematici nelle diverse zone del territorio».
«Un focus particolare – prosegue De Ranieri - lo dedicheremo alla rete con i produttori locali. A febbraio partiremo con alcune specifiche iniziative seminariali dedicate alle imprese e ai lavoratori del comparto sui prodotti del territorio perché crediamo che la valorizzazione delle eccellenze del territorio debba partire proprio dalla conoscenza delle caratteristiche peculiari del prodotto».
Attenzione particolare anche ai temi fiscali e ai regolamenti del Comune. «Gli operatori – aggiunge il direttore Emanuele Pasquini - hanno vagliato l’ultima bozza del regolamento sulla somministrazione in fase di modifica. Ci sembra finalmente un passo in avanti verso la semplificazione e la chiarezza. In particolare perché rimuovendo anacronistiche barriere all’ingresso si consente un normale accesso al settore, ma al contempo si fa chiarezza sulla differenza tra esercizi di somministrazione, attività artigianali e di vicinato, anche per quanto concerne l’informazione alla clientela e al turista. Ci fa piacere che siano state accolte due richieste della categoria: da un lato l’obbligo di comunicare al cliente la tipologia di prodotto venduto (se espresso, surgelato, acquistato e rivenduto) facendo così una operazione di trasparenza; dall’altro istituendo un rapporto proporzionale tra superficie interna e suolo pubblico si evita il moltiplicarsi di locali senza spazi interni che operano soltanto occupando spazi pubblici». «Abbiamo infine deciso – conclude De Ranieri - di fare due richieste ai Comuni. La prima relativa a un tavolo di lavoro sulla Tares, una tassa insopportabile per la categoria e che chiediamo sia corretta e calmierata; la seconda relativa allo stato di approvazione del calendario annuale delle sagre e delle manifestazioni straordinarie, obbligo della normativa regionale che tuttavia pochi comuni applicano, e che avrebbe la funzione di aprire un confronto sugli eventi del territorio, salvaguardando le manifestazioni vere e per mettere un freno alla logica della “sagra selvaggia”».
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