Il Tirreno

Lucca

Pd, Andreuccetti in pole per la corsa a sindaco

Borgo: il segretario territoriale è il più accreditato per sfidare Elena Ghiloni che, con la sua vittoria alle “primarie”, potrebbe causare uscite da Andare oltre

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BORGO A MOZZANO. Sarà Patrizio Andreuccetti, salvo clamorose ed improbabili sorprese, lo sfidante di Elena Ghiloni (appena sarà ufficialmente comunicata la sua discesa in campo) per la poltrona di sindaco borghigiano. La successione al “regno” di Francesco Poggi, dunque, inizia a definire scenari interessanti e accattivanti. Il tutto, in attesa della definizione degli organici e gli schieramenti in seno al centrodestra, e altre liste autonome.

Andreuccetti rappresenta il volto nuovo del partito renziano. Segretario territoriale del partito, giovane, colto e storico di professione, Andreuccetti svecchia in qualche modo il modo di fare politica al Borgo. L'incognita, nonostante il diretto interessato per ora non smentisca né confermi il suo impegno, potrebbe essere la storia amministrativa del Comune. Infatti, da tradizione, il sindaco è sempre stato espressione del capoluogo e frazioni limitrofe, mentre Andreuccetti vive a Partigliano, dove da piccolo è impegnato nel campo del volontariato. Sicuramente, la mossa di mettere in campo il neosegretario, sarebbe in linea con il pensiero imperante all'interno del maggior partito di centrosinistra. Infatti Andreuccetti è un renziano della prima ora, e rappresentante della corrente maggioritaria attuale. Quindi, la sua candidatura, rappresenterebbe di fatto una "rottamazione" del vecchio gruppo dirigente. Sicuramente, se saranno rose che fioriranno, un peso rilevante in questa scelta politica tocca al senatore Andrea Marcucci e al consigliere regionale Marco Remaschi, colonnelli renziani in terra di Lucca.

Resterebbe il nodo degli altri aspiranti consigliere da piazzare in lista, e qui la scelta si fa più difficile. Idee chiare, almeno a vedere il risultato delle elezioni interne, in Andare Oltre. Elena Ghiloni, la "prescelta" da Poggi come avemmo modo di scrivere su queste colonne in anticipo molte settimane fa, ha vinto di misura su Cristina Benedetti. Un solo voto di scarto, a conferma che nella lista civica apartitica c'è democrazia, ma anche che c'è una sorta di diffidenze per le scelte dell'attuale primo cittadino. I maligni parlano di diaspore imminenti, gli ottimisti di equilibri che inevitabilmente si troveranno. Qualcuno mollerà la nave, come Giovanni Landucci e Daniele Sartini, altri come Cristiana Pieroni e Riccardo Guarascio potrebbero unirsi nella lista che appoggerebbe la candidatura a primo cittadino di Sabatino Lucchesi. Comunque, un duello tra un "piddino" puro come Andreuccetti e una candidata civica con ispirazione di sinistra come la Ghiloni, è uno scenario interessante. Ma sei liste potenziali in un comune di 7.700 abitanti sembrano davvero troppe.

Nicola Bellanova

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