Il Tirreno

Lucca

Abc punta al ballottaggio, il candidato Ciacci ci crede

L’ex assessore in corsa per diventare sindaco promette che in caso di elezione si dimezzerà l’indennità. «Occorre limitare i costi della politica capannorese»

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CAPANNORI. «Puntiamo al ballottaggio alle prossime elezioni comunali, ma al di là del risultato elettorale Abc continuerà a fare politica per cambiare Capannori». Alessio Ciacci, 34 anni, lancia la sfida come candidato sindaco di Alleanza per i beni comuni (Abc), il movimento politico fondato dall'ex assessore all'ambiente insieme all'ex assessore alla cultura Leana Quilici, entrambi dimissionari dal maggio scorso dalla giunta Del Ghingaro in contrasto con l'attuale amministrazione comunale. Ciacci, scelto praticamente all’unanimità dall'assemblea (solo due gli astenuti), annuncia che se dovesse diventare primo cittadino si ridurrà lo stipendio. «Sono pronto a dimezzarmi l'indennità, perché non mi candido alla gestione di un luogo di potere e arricchimento. Per lo stesso motivo vorrei limitare tutti gli esosi costi della politica capannorese, ad esempio diminuendo lo staff del sindaco che conta 12 persone e usare i risparmi per servizi utili alla cittadinanza. Stessa cosa per le società partecipate”. Una politica di rinnovamento all'insegna dello slogan “Capannori può” che mette al centro scuola, associazionismo, manutenzione del territorio, sicurezza idraulica, lavoro e sostenibilità, innovazione e ricerca in sinergia con le università. Abc è lontana da dinamiche partitiche che alimentano la distanza dai cittadini alla politica, quella stessa politica di questa amministrazione nella quale non mi riconoscevo più. La nostra partecipazione, invece, si fonda sui beni comuni e il programma è stato costruito dai cittadini che credono nel nostro progetto».

Il programma di Alessio Ciacci (tutto il materiale pubblicitario ed elettorale è stampato su carta riciclata) affronta alcuni temi caldi come il compostaggio. «Sono trent'anni che la politica locale discute su dove deve essere costruito l’impianto quando i problemi sono altri e più consistenti. Non vogliamo un grande impianto, che porterebbe solo cementificazione e danni alla viabilità, ma la localizzazione delle piccole realtà».

Nonostante la giovane età Ciacci vanta già una lunga esperienza nel campo della cooperazione sociale e nella politica con nove anni di assessorato all'ambiente. La sua discesa in campo è stata tardiva, ma preceduta da una campagna sul futuro dell'aeroporto di Tassignano, la salute («un referendum sulle farmacie comunali e la grave perdita del servizio del 118») e grandi opere (da Arté al polo tecnologico). «La nostra sarà una campagna in nome della chiarezza e trasparenza, ogni mese pubblicheremo i costi, sostenuta dalle quote versate dai membri di Abc. Abbiamo già avuto un ampio sostegno, l'obiettivo di puntare al ballottaggio è realistico e se la vittoria non dovesse arrivare – assicura il candidato – la nostra avventura politica continuerà con una capillare attività sul territorio, a stretto contatto con la gente. Il nostro movimento si differenzia e ci rivolgiamo a tutti, tra i primi firmatari ci sono persone che provengono da esperienze diverse e da tutti i settori dell'associazionismo e società civile. Accordi politici a maggio? Deciderà l'assemblea, con la stessa condivisione con cui è stato scelto il candidato sindaco».

In chiave elettorale punti di contatto potrebbero esserci coi 5 Stelle. I voti dei “grillini”, se non presenteranno una lista civica, potrebbero andare a Ciacci.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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