La manifestazione
Vandali e graffitari scatenati sulle Mura
Una scritta d’amore e un disegno colorato in due dei punti più belli. Biancalana (Opera): «Intervenire non è facile»
LUCCA. Non sappiamo chi sia Nicolas. Sappiamo però che - da qualche giorno - il suo nome è indebitamente effigiato sui mattoni rossi delle Mura rinascimentali. Meno di un chilometro e mezzo più avanti, invece, l’ignoto writer ha deciso di sare sfogo alla sua batteria di spray colorati, realizzando un uccello su una casermetta.
Sono gli ultimi episodi di una serie che ha già avuto troppi casi in passato ma che, evidentemente, non accenna a diminuire il proprio “interesse” per alcune persone. Il primo caso, quello della scritta “Nicolas ti amo”, lo si può vedere nel breve tratto che collega il castello di Porta San Pietro con il baluardo del Caffè delle Mura. La frase è stata composta con uno spray nero, a lettere cubitali, sul muro che segna il punto dove finisce il baluardo e inizia la cortina.
L’altro graffito recente, questa volta a colori, deturpa invece la Casermetta Santa Croce che sorge sul baluardo omonimo e che è uno dei punti più suggestivi della Cerchia. In questo caso la “tela” utilizzata dall’ignoto writer per la sua opera è la facciata della casermetta (che ospita l’associazione nazionale carabinieri) proprio a lato del caratteristico colonnato.
Questi due sfregi si sommano a quelli meno “visibili” nelle sortite pedonali e nelle cannoniere che si trovano sotto i baluardi.
Ennesimi segni di un monumento che - proprio per la sua conformazione - non è facile da controllare. Qualcosa è stato fatto dalla Fondazione Cassa di Risparmio che, nel corso del restauro di Porta Elisa, ha installato alcune telecamere per impedire che a qualcuno venisse in mente di utilizzare il bianco della porta come improvvisata lavagna. Ma è chiaro che non è possibile coprire con telecamere tutta l’estensione della Cerchia, compresi i baluardi e i sotterranei.
Così come non è facile intervenire sulle scritte. Informato degli ultimi casi, il presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana si mette in azione: «Avvertirò immediatamente l’ufficio tecnico, ma la procedura per la rimozione è piuttosto complessa». L’Opera delle Mura, infatti, non può intervenire “come vuole”, ma seguendo indicazioni della Soprintendenza e con l’utilizzo di materiali appositi.
Non un buon inizio 2014 per il monumento che proprio lo scorso anno ha festeggiato il mezzo millennio di vita e che anche nei prossimi mesi sarà teatro di numerose iniziative.
E nei giorni che ci separano dalla fine del mese di gennaio, c’è un’ulteriore novità che riguarderà le Mura. Dovrebbe arrivare in consiglio comunale, per la definitiva approvazione, il nuovo regolamento d’uso del monumento.
Si tratta di un documento fondamentale, che l’Opera delle Mura ha preparato e che ora aspetta di poter “utilizzare”. Da questo, infatti, discende la possibilità di indire un nuovo bando per la concessione delle casermette e degli altri spazi delle Mura. Un passaggio fondamentale per regolamentare una materia che, con il passare dei decenni, ha dato vita a situazioni molto differenti fra loro. E anche per garantire, da una parte, una fruibilità maggiore delle strutture (nel bando sarà previsto un minimo di ore di apertura giornaliera) e, dall’altro, un ritorno ecnomico per l’ente pubblico grazie al pagamento di un canone di concessione fissato bianco sul nero nel contratto.
L’Opera avrebbe voluto partire entro fine 2013, ma i tempi della macchina comunale hanno fatto slittare il tutto all’anno nuovo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
