Sicurezza
La Cgil difende i lavoratori delle farmacie
CAPANNORI. «I dipendenti non si toccano, i servizi non si svendono». A dirlo è Giovanna Lo Zopone, responsabile della Cgil Funzione Pubblica, preoccupata per le novità in arrivo dal municipio sulla...
CAPANNORI. «I dipendenti non si toccano, i servizi non si svendono». A dirlo è Giovanna Lo Zopone, responsabile della Cgil Funzione Pubblica, preoccupata per le novità in arrivo dal municipio sulla cessione delle farmacie comunali. Ad agosto, con il voto favorevole del consiglio comunale, l’amministrazione ha avviato l’iter per la cessione a privati delle due farmacie comunali, quella di Capannori e quella di Lunata. L’operazione aveva scatenato polemiche, che proseguono, soprattutto in alcuni ambienti del centrosinistra. Ora arriva anche una critica forte del parte di Lo Zopone, preoccupata per il futuro dei dipendenti comunali che lavorano nelle farmacie e arrabbiata per il mancato rispetto dell’accordo firmato quasi 4 anni fa. «Pare prossimo a realizzarsi lo scellerato intento dell'amministrazione comunale di considerare carta straccia un accordo firmato nel 2010 con le organizzazioni sindacali e le Rsu, che prevede, nel caso di diminuzione dei servizi affidati alla Capannori Servizi, il rientro dei dipendenti fra i ruoli del personale comunale – spiega la responsabile provinciale della Cgil FP – Pareche l’amministrazione voglia cedere, nonostante le rassicurazioni, tra le suppellettili delle due farmacie, anche i due dipendenti, fregandosene dei patti che prevedevano come elemento essenziale la tutela del personale attraverso l'applicazione dell'istituto del "comando». Le Rsu aziendali, le organizzazioni sindcali di Cgil, Cisl, Uil DIccap, manifestano l'inopportunità di proseguire su questa strada e esigono il rispetto degli accordi sottoscritti».
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